Meloni: «Grazie a FdI l’Italia avrà il più grande piano di incentivo alla natalità»

«Asili nido gratuiti, “reddito bimbo”, stop Iva su pannolini e latte in polvere: sono alcuni degli obiettivi che raggiungeremo. Rivoluzioniamo il welfare: rimettiamo la famiglia al centro dello Stato sociale». All’indomani del vertice di Arcore con Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, nel corso del quale sono state gettate le basi del programma elettorale del centrodestra, Giorgia Meloni, leader e candidato premier per FdI, rivendica dal proprio profilo Facebook l’impegno del suo partito in favore di quello che ha definito «il più grande piano di incentivo della natalità mai fatto in Italia».

La Meloni su Fb: «Così rivoluzioniamo il welfare»

La Meloni ha voluto così introdurre un tema di capitale importanze per arginare il declino, non soltanto demografico, in cui si dibatte – e non da ora – l’Italia. Non per caso, qualche giorno, ad auspicare interventi legislativi in favore della natalità era stato Avvenireil giornale dei vescovi italiani. Un auspicio che ora, grazie a FdI, ha ottime probabilità di essere tradotto in volontà politica e in atti concreti. Spingere sul pedale della natalità, infatti, significa svecchiare il Paese e nel medio lungo periodo minore spesa per sanità e previdenza ma, soprattutto, vuol dire restituire senso, missione e destino alle famiglie italiane.

La Cei aveva auspicato interventi pro-natalità

Come accennato dalla stessaMeloni, infatti, il piano di natalità ridisegna in senso rivoluzionario il welfare italiano, che trova il proprio centro di gravità non più solo nell’individuo ma nella famiglia, il primo corpo intermedio della società. Va da sé che un’innovazione del genere non potrà prescindere da una rivisitazione dell’intero nostro sistema di assistenza, che dovrà essere reso più moderno, più efficiente e, soprattutto, più rispondente alla mutata realtà del lavoro e del sempre crescente ruolo della donna. Lo schema annunciato dalla Meloni, infatti, supera le stucchevoli questioni di genere (uomo e donna) per rimettere la famiglia al centro dell’intervento dello Stato.