Meloni: «Ecco il nostro piano per la famiglia quando andremo al governo»

sabato 6 gennaio 17:44 - di Redazione

«Da sempre Fratelli d’Italia sostiene la necessità di avviare una rivoluzione del welfare che metta al centro la famiglia e consenta alla nostra nazione di invertire i dati demografici. Per questo una volta al governo FdI metterà in campo il più grande piano a sostegno della natalità mai visto in Italia». Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia e candidato premier, illustra il piano a sostegno della famiglia. «Tra i nostri obiettivi – spiega – asilo nido gratuito per tutti, istituzione del “reddito bimbo”, quoziente familiare, congedo parentale coperto all’80% fino ai sei anni di età del bambino, incentivi alle aziende che assumono donne in età fertile, progressiva eliminazione dell’Iva sui prodotti dell’infanzia come i pannolini e latte in polvere. Grazie al quotidiano Avvenire che in questi giorni sta dedicando al dibattito su famiglia e natalità ampio spazio consente agli italiani di sapere come i partiti intendono affrontare questi temi con proposte concrete, al di là degli slogan. Fratelli d’Italia vuole essere il partito di riferimento della famiglia e di chi ha a cuore il futuro dell’Italia».

Santanchè: «Da FdI un piano per la natalità»

Un tema di primo piano che è stato lanciato da Avvenire. E proprio sul quotidiano della Cei la deputata di FdI, Daniela Santanchè ha scritto che come donna e mamma è «convinta che le sfide cruciali della prossima legislatura siano due: difesa della famiglia e incentivo alla natalità. Fratelli d’Italia è l’unico movimento che realmente pone al centro del suo programma la famiglia attraverso proposte concrete, tra le quali: asilo nido gratuito per tutti; istituzione del “reddito bimbo” e eliminazione dell’Iva su pannolini e latte in polvere. Io stessa da anni porto avanti la proposta di realizzare in Italia, così come accade in altre nazioni europee come la Francia, degli asili familiari e condominiali». La parlamentare puntualizza che «FdI sta lavorando da tempo a un piano organico di sostegno alla natalità, con la famiglia al centro dello stato sociale, che la Meloni porterà anche come primo punto al tavolo del programma comune del centrodestra con il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi e il leader della Lega Nord Matteo Salvini. Credo che questo programma possa essere la garanzia per un importante e organico piano di sostegno alla natalità e alla maternità, per ottenere una vera e propria una rivoluzione del welfare».

 

Commenti

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  • rodolfo.dimarco@me.com 9 gennaio 2018

    Tutti bei propositi ma alla fine ne trarranno vantaggio le famiglie composte da italiani o famiglie musulmane? Personalmente sono d’accordo a favorire gli italiani e contrario a favorire l’Islam.

  • pierluigi.fedalto@tiscali.it 7 gennaio 2018

    Serve un reddito mamma o papà, che equivale a un reddito e mezzo per famiglia.

  • ancatel@libero.it 7 gennaio 2018

    Credo che Giorgia Meloni possa contare sull’appoggio e, quindi, sul voto di tutti gli Italiani che hanno ancora a cuore le sorti del nostro Paese: tu, con l’appoggio del Centro-Destra e in primis di Matteo Salvini puoi affrontare e vincere questa difficilissima battaglia

  • paologiammancheri@gmail.com 7 gennaio 2018

    Sono pienamente d’accordo. Ma prima bisogna trovare lavoro per i giovani che intendono formare una famiglia; cosa irrealizzabile se non si è titolari di un cespite di reddito sicuro e permanente.

  • edgardo.fratti@alice.it 7 gennaio 2018

    Sono pienamente d’accordo con Fratelli d’Italia sull’aiuto alle famiglie regolari a alle copie composte da uomo e donna, dobbiamo sostenere l’aumento delle nascite con servizi e agevolazioni finanziarie. Non dobbiamo agevolare le unioni civili omosessuali, non dobbiamo favorire la teoria del gender.

  • caput.enrico@gmail.com 7 gennaio 2018

    Ottimo programma;era ora che un governo si prendesse davvero cura delle famiglie italiane!

  • Exitoab@hotmail.com 7 gennaio 2018

    Brava Giorgia pensa alle famiglie. Altro punto da trattare sono gli stipendi cominciando dal presidente della Repubblica, deputati, senatori arrivando fino agli usciti del quirinale. DIMEZZARE sarebbe il minimo da fare. Facciamo schifo e’ da vergognarsi, sono gli stipendi piu’ cari del mondo. VERGOGNA con i concittadini che muoiono di fame

  • tseba953@yahoo.it 7 gennaio 2018

    Tutto bene ma sospetto che saremo sempre noi a pagare il tutto, noi che i figli li abbiamo messi al mondo e che adesso dovremmo vivere un periodo di serenità che la sinistra ha mandato a puttane togliendo il loro futuro.

    Tra l’altro sarebbe cosa buona e giusta prevedere ul ripristino della legalità che sempre la sinistra ha fatto saltare.

    Togliere ai giudici e magistrati l’interpretazionw delle leggi ma il rispetto assoluto delle stesse, cancellando le centinaia usate come cavilli legali.

    Rispetto della sovranità commerciale monetaria e nazionale con l’uscita dalla UE, dall’€, dall’ONU e tutte le consociate e dalla NATO.

    Con i miliardi che risparmieremo potremo fare di tutto e di più… perfino una nuova Norimberga italiana che metta sotto processo tutta la politica italiana con condanne esemplari.

  • morgar@alice.it 6 gennaio 2018

    Bei propositi……..e come pensate di finanziare un welfare di questa portata?