Massimo Giletti confessa: «È vero, ho un busto di Mussolini in casa»

Il Giletti che non ti aspetti. La confessione che non ti aspetti, molto politicamente “scorretta”. In un’intervista rilasciata a Il Giorno il conduttore di “Non è l’Arena” risponde a una domanda in modo diretto e senza reticenze, pur sapendo bene che il clima da caccia alle streghe che si è innescato potrebbe causargli delle grane. Domanda maliziosa: “Dicono che lei in casa abbia alcuni busti di Mussolini…”. Risposta sincera di Massimo Giletti«Sono un appassionato di Futurismo, e tra le opere d’arte che possiedo ce n’è anche una del 1932 di Thayat, futurista fiorentino: un meraviglioso bronzo che ritrae Mussolini, ma è particolare, è persino difficile riconoscerlo».

La domanda è arrivata dopo un chiarimento chiesto sull’insistenza sul caso Tulliani durante il suo programma domenicale. “Perché se l’è presa così tanto con Tulliani, un caso ormai vecchiotto?”. «Perché pensavo e penso che su questo caso si siano dette troppe bugie», ha risposto Giletti. «E poi per una delusione personale nei confronti di Fini, pensavo fosse diverso. È stato anche un modo per rendere omaggio a quei magistrati come Pignatone che non archiviano o riaprono casi già archiviati.»

Dopo la separazione con la Rai, Giletti viaggia ora su La 7 con ascolti lusinghieri, oltre il 7% di share e un milione e mezzo di persone: «Accendere una serata e dare visibilità a una rete che alla domenica sera era spenta rappresentava un obiettivo molto difficile. Non mi sarei mai aspettato di triplicare gli ascolti. Nelle ultime due settimane siamo stati la terza rete italiana.»