Maroni: sono a disposizione. E Berlusconi: non avrà ruoli di governo

Non è malato e non ha nessuna intenzione di lasciare la politica, i «grandi amori – dice – «non finiscono mai». Roberto Maroni, nella lunga conferenza stampa a Palazzo Lombardia chiede rispetto per la sua decisione di non ricandidarsi alla guida della Regione Lombardia e sottolinea che si tratta di una scelta fatta in piena autonomia indipendente da pressioni o giochini segreti. Il governatore leghista conferma di averne parlato tempo fa con Silvio Berlusconi e con Matteo Salvini, che in un primo tempo aveva commentato «quando ci sono in ballo vicende personali, la politica deve fare un passo avanti» e adesso lo ringrazia calorosamente per il lavoro svolto al Pirellone e augura buon lavoro per i prossimi cinque anni al «bravo Attilio Fontana», oramai candidato ufficiale alla presidenza della Regione lombarda. «Sono onorato e darò il massimo per la nostra Lombardia – dice Fontana – prenderò immediatamente contatti con tutti gli alleati del centrodestra». Se la partita elettorale in Lombardia sembra decisa ci si chiede che cosa farà da grande uno dei padri nobili della Lega che ha esordito in politica con Bossi.

Maroni: sono a disposizione della poltica

 Maroni dice di essere a disposizione ma di non avere nulla da chiedere alla politica. Gli scenari politici sono aperti. I rumor dentro e fuori la Lega lo danno già in lista per il Senato, di sicuro la rinuncia al bis significa il rientro sulla scena nazionale. Parlamentare? Futuro ministro? Capo del governo? Maroni nega, come è stato scritto, che il Cavaliere gli abbia chiesto di fare il premier, «magari lo ha pensato», aggiunge sorridendo.Un po’ a sorpresa Berlusconi, ospite di Radio Capital, esclude che ci sia un accordo segreto con Bobo, per rassicurare il leader leghista che sospetta intrighi alle sue spalle, e ufficialmente stoppa le ambizioni dell’ormai ex governatore: «Escludo nel modo più assoluto che ci sia un accordo segreto. Se Maroni ha dei motivi personali che lo hanno spinto a non ricandidarsi alla presidenza della regione Lombardia, a due mesi dal voto, dico che è assolutamente impensabile che si possano pensare per lui dei ruoli politici e tantomeno dei ruoli nel futuro governo». Dichiarazioni ufficiale ma forse non definitive. Tutti gli analisti concordano sul fatto che Maroni, nel ruolo di anti-Salvini, rappresenti il prossimo investimento di Berlusconi.