Linee bollenti, gli esclusi dalle parlamentarie M5S processano Grillo

Sono furiosi e pronti a portare Grillo e Di Maio in tribunale per l’esclusione dalle liste dei candidati pentastellati. Mentre sono in corso le parlamentarie sul web, tra sospette difficoltà “tecniche”, non si contano le telefonate di denuncia da tutta Italia. Dal Nord al Sud è partita la battaglia degli esclusi. Sono tantissimi, anche tra i parlamentari uscenti, quelli che si erano autocandidati e non trovano il proprio nome. Una doccia fredda frutto dell’epurazione di Di Maio. È un esercito di sconosciuti ma anche trombati eccellenti, rimasti vittime della nuova regola del M5S che assegna allo staff della Casaleggio Associati e a Luigi Di Maio l’ultima parola sulle candidature.

Gli esclusi dalle parlamentarie processano Grillo

«Tra ieri e oggi –  racconta all’Adnkronos l’avvocato Lorenzo Borré, l’uomo che ha dato voce agli espulsi dal Movimento portando Grillo e i suoi in Tribunale –- ho ricevuto tante di quelle chiamate che ci vorrebbe una linea dedicata. Sono tutti arrabbiati, tutti pronti a rivolgersi al Tribunale per far valere diritti che considerano violati». Ma Borré, stavolta, ha deciso di fare un passo indietro. «Ho invitato a rivolgersi a un altro legale, passo la mano – dice – perché penso ci sia un’incongruenza di fondo: io mi trovo in questo momento a difendere la prima associazione, quella nata nel 2009 che ha dato vita al M5S, contro la terza, quella, per intenderci, alla quale si sono iscritti gli attivisti che hanno partecipato a queste parlamentarie, inclusi gli esclusi che oggi vogliono portare Grillo, Di Maio e i vertici in Tribunale». Stavolta gli’epurati non li difenderà Borré, dunque, che solo pochi giorni fa ha chiesto la nomina di un curatore che rappresenti la prima associazione M5S per curarne gli interessi». Considerando il tono delle telefonate e il gran numero, da tutte le Regioni di Italia – dice –  ci sarà presto un ricorso di massa. Non una vera class action, ma qualcosa che gli somiglia molto. A parlamentarie ancora in corso, si delineano all’orizzonte già le prime grane giudiziarie per Grillo e i suoi.