Libia, due autobombe fanno strage di civili e di 007 di Haftar (video)

Una strage di civili, almeno 33 morti con decine di feriti, per un duplice attacco nella città libica di Bengasi da parte degli oppositori al governo del generale Haftar, i cui vertici della sicurezza sono stati decimati dagli attentati. Secondo le testimonianze, una prima autobomba è esplosa all’esterno della moschea Bait Radwan, nel quartiere di Al Salmani, mentre i fedeli tornavano a casa dopo la preghiera della sera. La seconda esplosione è avvenuta nella stessa zona dopo l’arrivo delle ambulanze. Secondo fonti di sicurezza, il generale di brigata Mahdi Al-Falah, un alto funzionario dell’intelligence libica, è stato ferito nella prima esplosione.

Ferito anche il colonnello Belkasim Al Obaidi, del Direttorato della Sicurezza di Bengasi. La prima autobomba ha fatto i danni peggiori: il veicolo imbottito di esplosivo è saltato in aria di fronte alla moschea che si trova nel quartiere centrale di Al-Sleimani. Stanno continuando ad arrivare aiuti, mentre le squadre investigative e altri servizi di sicurezza stanno cercando di individuare i colpevoli”, ha detto il portavoce della sicurezza centrale di Bengasi, Tarek al-Kharraz, ad al Arabiya. Kharraz ha confermato che l’obiettivo degli attentatori era quello di colpire i civili in una zona densamente popolata com’è quella di Sleimani.

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