Le Comunità ebraiche: «Via il nome di Vittorio Emanuele III dalle scuole»

Via il nome di Vittorio Emanuele III  dalle scuole e biblioteche pubbliche a lui intitolate in Italia . È quanto chiede la presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni in un messaggio inviato al ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini e diffuso nel notiziario quotidiano dell’ebraismo italiano Pagine Ebraiche 24.

«Con sgomento – scrive la presidente Ucei – abbiamo in questi giorni potuto constatare, con semplici ricerche, che in Italia esiste purtroppo ancor oggi un lungo elenco di scuole e di biblioteche pubbliche dedicate dagli italiani al re che li abbandonò al loro destino: valga per tutti l’esempio della Biblioteca Nazionale di Napoli, biblioteca pubblica statale, terza per importanza tra le biblioteche italiane, dopo le due Nazionali Centrali di Roma e di Firenze, che ha sede presso il Palazzo Reale, in Piazza del Plebiscito e che dipende dalla Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali».

Nel messaggio si chiede con forza un intervento delle istituzioni, e personale del ministro, per porre rimedio «a tale scempio della Memoria, riportando quei luoghi pubblici, deputati al sapere e alla formazione, alla loro giusta vocazione». Come si ricorda sempre su Pagine Ebraiche 24, «la figura di Vittorio Emanuele III sarà tra l’altro al centro de Il processo rappresentazione teatrale promossa dall’Ucei che andrà in scena all’Auditorium Parco della Musica la sera del 18 gennaio.