Lazio, Giorgia Meloni non ha dubbi: «È Fabio Rampelli il nome giusto»

sabato 20 gennaio 17:30 - di Mariano Folgori

Giorgia Meloni è ottimista sul fatto che il candidato presidente della regione Lazio per il centrodestra sarà Fabio Rampelli. Un nome che secondo la leader di FdI è in grado di mettere tutti d’accordo: “Fabio Rampelli, secondo noi, è il candidato migliore nel Lazio e spero che alla fine sarà, come ho ragione di credere, la scelta definitiva per la coalizione”. La presidente di FdI, ha aggiunto poi, a margine dell’evento ‘Qui si fa l’Italia’ in corso a Milano al teatro Franco Parenti, che per le elezioni politiche  “candideremo le persone più rappresentative che possono aiutarci a vincere, perché questa è una legge elettorale con cui non è facile vincere”. Dopodiché la Meloni ha voluto rispondere alla sicumera di Matteo Renzi che ha accusato il centrodestra di allontanare l’Italia dall’Europa  e ha anche indicato le priorità del futuro governo: “Renzi può dire quello che vuole. In questi anni in cui, secondo lui, siamo stati così vicini all’Europa, l’Europa ha fatto di tutto per crearci problemi. Noi siamo stati indeboliti per l’assenza di credibilità, in Italia serve tornare a un governo di patrioti, cioè persone che dicono che in Europa ci staremo se lei porterà rispetto all’Italia, e per fare gli interessi dell’Italia come fanno tutte le altre nazioni”. La presidente di Fratelli d’Italia, ha perciò confermato che, in caso di successo alle elezioni del prossimo 4 marzo, la prima proposta presentata da Fratelli d’Italia “è una clausola di supremazia per stabilire che nella nostra Costituzione le norme costituzionali vengono prima di quelle europee, così quando l’Europa fa leggi che vanno contro i nostri interessi la Costituzione le rende inapplicabili, esattamente come avviene in Germania”. La leader di FdI ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’accordo raggiunto con le altre forze del centrodestra: “Abbiamo trovato una sintesi di cui siamo contenti. Siamo contenti di tutti quelli che vogliono dare una mano ad applicare e portare avanti il nostro programma”. E per quanto riguarda l’intesa con ‘Noi con l’Italia’ la Meloni è stata chiara: “Io continuo a chiedere alla coalizione che quando presenteremo le liste di convocare tutti i candidati, perché tutti possano prendersi l’impegno a mantenere il vincolo di mandato. Non vogliamo voltagabbana, non vogliamo traditori, non vogliamo gente che viene eletta con noi per fare poi l’esatto contrario”. “Io ho proposto che si facesse una manifestazione comune in cui queste persone si prendano l’impegno di fronte agli italiani”, ha concluso Giorgia Meloni.

 

 

 

 

 

Commenti

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  • Federico Covella 20 febbraio 2018

    Cosa accade se poi non mantengono il loro impegno? Li sgridiamo e magari uno scappellotto? Ci vuole altro, piu’ penalizzante per gli eventuali traditori e rassicurante per la coalizione che in Parlamento abbisogna di contare su tutti i propri eletti

  • 21 gennaio 2018

    Il sindaco di Amatrice sarebbe il più indicato anche per polarizzare tanti incerti

  • Ben Frank 21 gennaio 2018

    E chi è?

  • Antonio 21 gennaio 2018

    Brava Giorgia, dopo legislature in cui ci sono stati oltre trecento cambi di casacca (voltagabbana), chiedere ai candidati di impegnarsi a mantenere il vincolo di mandato è il minimo.