“Lavatevi tutti i giorni…”: bufera sulla Serracchiani per il manuale di bon ton ai sindaci

Regole di bon ton per i sindaci del Friuli Venezia Giulia e la presidente della Regione, Debora Serracchiani, mittente del vademecum elaborato dall’Ancep (Associazione Nazionale Cerimonialisti Enti Pubblici) si trova ora al centro di furenti polemiche. Un po’ come quando dichiarò che se uno stupratore era un migrante la violenza era ancora più intollerabile. Il testo inviato in effetti sembra un po’ un manuale per le buone maniere per scolaretti indisciplinati, con suggerimenti tipo: prima di bere pulitevi la bocca col tovagliolo, non sorbite cibi liquidi in modo rumoroso, a tavola non si fuma e non si usa il cellulare, usate quotidianamente acqua e sapone, non vi mangiate le unghie…  Il volumetto, intitolato “L’ABC del fare bene. Pratico vademecum sul cerimoniale e protocollo degli Enti territoriali a uso dei Sindaci e dei piccoli Comuni” è una sintesi dei testi classici su cerimoniale e regole di comportamento istituzionali, scritto dal cerimonialista Giovanni Battista Borgiani. L’iniziativa non è stata gradita da tutti i destinatari, anzi.

Alcuni sindaci hanno criticato Serracchiani accusandola di aver “sprecato” denaro pubblico e di voler “insegnare le buone maniere” ai politici locali. Il primo a sollevare la polemica, su Twitter, è stato Pierluigi Molinaro, primo cittadino di centrodestra del comune di Forgaria nel Friuli (Udine), che ha puntato il dito contro l’amministrazione regionale colpevole a suo dire di voler insegnare “come ci si deve vestire, come ci si deve lavare, tutti in fila per due e a capo chino”, e chiedendo “chi paga” il libretto. Altri accusano Serracchiani di avere trattato i sindaci friulani come degli zoticoni. Alla fine la presidente del Pd ha dovuto chiarire che il costo dell’iniziativa è stato di 6mila euro. “Sono dispiaciuta – si è giustificata –  per la polemica politica che è stata fatta crescere su questo manuale, mandato con le migliori intenzioni. Le precisazioni inutili possono esserci, ma le strumentalizzazioni sono molto peggio”.