L’Austria inasprisce i controlli ai confini: “Finita la festa dei clandestini”

Il ministro degli Interni austriaco Herbert Kickl (Fpoe) annuncia la costruzione di una nuova unità di pattuglia della polizia di frontiera. I socialisti dello Spoe sbraitano contro questa iniziativa, ma il ministro replica decisamente: “Abbiamo dimostrato nelle prime settimane del governo che con noi la festa dei clandestini è finita, come chiesto dai nostri elettori. Se i socialisti gridano adesso, questo mi mostra quanto sia pessima la loro coscienza. Nelle prime settimane, abbiamo fatto più progressi rispetto allo Spoe negli ultimi anni”. L’obiettivo del governo austriaco è quello di evitare di dover far fronte nuovamente a un flusso di clandestini come quello del 2015, quando centinaia di migliaia di persone attraversarono l’Austria per cercare di raggiungere la Germania e altri Paesi del nord Europa. Come spiega il ministro si tratta di un’unità di pronto intervento “in grado di avviarerapidamente il cosiddetto management di confine (controlli di frontiera) e “procedere all’identificazione” delle persone. “Non accadrà più”, assicura Kickl, che spiega di aver già istituito questa struttura di intervento: “Abbiamo comunque già controlli efficaci che funzionano, ma un anno come il 2015 non si deve ripetere”.