L’Arabia Saudita sconfessa l’alleato americano: mai Gerusalemme capitale

L’Arabia Saudita interviene pesantemente all’Onu non tanto contro Israele quanto contro gli Stati Uniti, suoi tradizionali e storici alleati. È da considerare “nullo” il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele o il trasferimento delle ambasciate di “qualsiasi Paese” nella ‘città santa’. Lo ha detto il rappresentante permanente dell’Arabia Saudita all’Onu, l’ambasciatore Abdullah Yahya al-Moalimi, citato dall’agenzia di stampa ufficiale Spa. Al-Moalimi, riferendosi implicitamente alla decisione del presidente Usa, Donald Trump, ha spiegato che “tale misura alimenta solamente la tensione in Medio Oriente e riduce le opportunità di raggiungere una soluzione giusta e duratura basata sulla soluzione dei due Stati”. L’ambasciatore, prendendo la parola davanti al Consiglio di Sicurezza nel corso di un dibattito sulla situazione in Medio Oriente, ha quindi sottolineato che è arrivato il momento per le Nazioni Unite di prendere una decisione “ferma” sull’Iran. La comunità internazionale, ha aggiunto, deve affermare che “non starà a guardare né tollererà le pratiche ostili e terroristiche dell’Iran che destabilizzano la pace internazionale e regionale. E’ anche il momento di trattare seriamente con Hezbollah e di rilevare le sue operazioni terroristiche in Siria, in Libano e in altre parti del mondo”.