“L’Agenda di Mussolini è un pericolo per la democrazia”. Il partito di Grasso sfiora il ridicolo

«Ormai non esiste più un limite: stamani abbiamo scoperto che nelle edicole si vendono agende con l’effige di Benito Mussolini in copertina e altre immagini all’interno, come se fosse la cosa più normale del mondo». La denuncia contro l’Agenda 2018 del Duce, messa in vendita in un’edicola di Figline Valdarno, arriva da Liberi e Uguali, il nuovo partito di estrema sinistra al quale fa riferimento Pietro Grasso. La scelta del partito degli scissionisti Pd è chiaramente quella di cavalcare l’antifascismo militante e riesumare battaglie ideologiche che sarebbero state obsolete persino per Palmiro Togliatti.

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L’Agenda di Mussolini? “E’ un pericolo democratico”

«Temiamo che la pubblicazione sia presente in molte altre edicole d’Italia», attaccano gli esponenti fiorentini di Liberi e Uguali, che censurano persino lo slogan pubblicitario dell’Agenda 2018. «Non è un’imperdibile occasione editoriale, come viene descritta nella confezione, ma l’apologia di un dittatore protagonista delle pagine più buie della storia del nostro Paese».  si rivolgono anche a chi minimizza: “Mentre partiti e associazioni neofasciste si sono caratterizzate nell’ultimo periodo con comportamenti di natura squadristica e prevaricatrice, episodi di questo tipo non possono più essere tollerati».

Il furore antifascista del partito di Grasso: “Grave involuzione democratica”

La denuncia dei comitati di Liberi e Uguali della provincia di Firenze fa riferimento anche alle iniziative editoriali delle scorse settimane: «Pochi giorni fa il quotidiano il Tempo l’ha messo in prima pagina addirittura come “uomo dell’anno”. Ma ormai non esiste più un limite». Gli esponenti fiorentini del partito Mdp Articolo Uno, lasciano chiaramente intendere come sarà il ritornello di questi due mesi di campagna elettorale. Lo spettro del fascismo, il fantasma del Duce che non vanno «derubricati a elementi folkloristici, né tantomeno elevati a materiale di divulgazione o approfondimento storico. Si tratta di una grave involuzione democratica e culturale, verso la quale non può abbassare la guardia chi come noi crede che farlo, a partire anche dalle piccole cose».

Ma la base di sinistra attacca: “Pensate alle cose serie”

Sulla pagina Facebook del movimento spuntano i commenti di alcuni militanti e la risposta è uno schiaffo alla retorica antifascista: «Fintanto che la destra si occupa del sociale e la “sinistra non pervenuta” pensa a stigmatizzare le agende è chiaro che il mondo ed il ceto popolare tendono a destra. Iniziate a pensare alle cose e tornate a parlare con il popolo e forse queste brutture saranno solo un pessimo ricordo». Meditate politici di sinistra, meditate…