La sinistra offende ancora la memoria di Sergio Ramelli: accade a Legnano

Ennesimo  oltraggio degli estremisti  di sinistra a Sergio Ramelli, il ragazzo del FdG morto a Milano il 29 aprile del 1975 dopo  50 giorni di agonia e a seguito della criminale aggressione subita dagli attivisti di Avanguardia Operaia.

Accade che a Legnano la solita rete antifascista  si metta a protestare per la presentazione  un fumetto dedicato alla tragedia del giovane militante di destra dal titolo Sergio Ramelli – Quando uccidere un fascista non era reato. I solerti antifascisti hanno organizzato il solito lugubre “presidio”, iniziativa a cui hanno aderito altre formazioni di sinistra come Rifondazione comunista,  Sinistra italiana, Possibile, Potere al popolo, Liberi e uguali, Sinistra per la Lombardia, e Art.1 Mdp. Tutti uniti in nome dell’intolleranza più becera.

Ipocrita e sostanzialmente complice con gli intolleranti antifascisti il comportamento del Pd “A Legnano – dice il segretario del Pd di Legnano BussolatiFratelli d’Italia organizza la presentazione di un graphic novel su Sergio Ramelli; alla commemorazione istituzionale partecipo ogni anno col Sindaco e i rappresentanti delle istituzioni. Fratelli d’Italia, partito della coalizione del centrodestra che si candida a guidare il Paese e la Lombardia – organizza invece l’evento con Lealtà e Azione. Quelli che il 25 aprile omaggiano col braccio teso i repubblichini, le SS, i gerarchi e i torturatori sepolti al Campo X del Cimitero Maggiore. Dar loro agibilità, legittimarli, è un atto gravissimo e intollerabile. Resta legittimo il ricordo di Ramelli, ma chi sta con Lealtà e Azione fa una scelta chiara e netta, che non può essere accettata né condivisa da chi crede nella democrazia.

Alle dichiarazioni di Bussolati ha replicato  l’assessore alla Sicurezza Maira Cacucci: “Sinceramente non avrei mai pensato nel 2018 di leggere tali affermazioni: ‘una scelta gravissima e intollerabile quella di FdI’. Quale scelta? FdI Legnano ha scelto di avere il coraggio di ricordare un giovane, Sergio Ramelli militante del Fronte della Gioventù, morto a soli 18 anni a Milano, a causa di una aggressione con chiavi inglesi ad opera di un gruppo appartenente ad Avanguardia Operaia. Una morte priva di commemorazioni per anni. Io ritengo e sostengo a gran voce che non esistono e non devono esistere morti di Serie A e morti di serie B”. E poi :”Lodevole l’iniziativa dei ragazzi di Lealtà Azione che vuole ricordare Sergio attraverso uno strumento di facile diffusione, soprattutto tra i giovani: il fumetto. Penso che molti siano d’accordo con me, quindi, invito tutta la cittadinanza, tutti gli appartenenti ad altri partiti o movimenti politici a partecipare alla serata di presentazione di mercoledì 17 gennaio a Leone da Perego, al fine di dimostrare, tutti insieme, che oggi è da condannare l’odio che animava l’ideologia in quell’epoca e non chi ha il coraggio di ricordare una morte ingiusta per mano di una ideologia”.

Per la sinistra più intollerante gli anni Settanta non sono mai passati.