La Lucarelli peggio di Gnocchi: “Il mio cane si chiamava Duce”

Non c’è limite all’indecenza . L’indecenza di Gene Gnocchi ha prodotto altre indecenze, come quella di Selvaggia Lucarelli. “Il mio cane si chiamava Duce”, blatera scomposta Selvaggia. Sul sito che dirige, Rolling Stone, si abbandona a questo delirio : “Gene Gnocchi non lo meritate”. Poi farnetica sul suo cane: “Sembra una storia comica o inventata per l’occasione, ma io ho avuto un cane che si chiamava Duce”. E ancora: “Era tutto nero, mio fratello ha avuto un periodo demenziale-fascista nell’adolescenza e mentre noi altri pensavamo ai soliti Bobby, Nerino e Jack, lui prese a chiamare il nuovo arrivato Duce”. Poi spiega il rapporto tra la sua famiglia e quel cane che ricordava nel nome Mussolini: “Detestavamo tutti quel nome, i miei gli davano dell’ imbecille, ma alla fine vinse lui, perché il cagnolino, ormai, vittima della propaganda fascista del fratello maggiore che lo corrompeva a suon di biscotti e frattaglie, rispondeva solo al nome “Duce”. Mio fratello derideva il Duce? No, purtroppo. Lo omaggiava”. Infine sottolinea: “Gene Gnocchi non lo meritate”. Intanto su Change.org è nata una petizione per chiedere la rimozione del comico dalla copertina di Di Martedì, il programma di La7 condotto da Giovanni Floris. Sono già state raccolte 2883 firme. Forza, firmiamo!