La Camera approva la missione in Niger. Costo, 50 milioni di euro

Con sei distinte votazioni, la Camera ha approvato la risoluzione presentata dalla maggioranza di governo che autorizza le nuove missioni militari all’estero, in primis quella in Niger, e conferma quelle già in atto. A favore anche Forza Italia, astenuta la Lega. Saranno 470 al massimo i militari italiani che parteciperanno all’intervento in Niger finalizzato a supportare le autorità locali per accrescere le “capacità volte al contrasto del fenomeno dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza”. Saranno inviati 130 mezzi terrestri e 2 aerei. La spesa prevista è di 49,5 milioni di euro. La Lega ha così motivato la sua scelta: “Ci sono state delle missioni sulle quali in passato siamo stati d’accordo – ha dichiarato il vice capogruppo alla Camera, Gianluca Pini – e anche quando non lo siamo stati non abbiamo mai cercato di mettere in difficoltà il governo sulla politica estera e di difesa”. “Ma siamo molto scettici su certe missioni e sui comportamenti bipolari del governo. Le missioni militari servono e vanno fatte se hanno un’efficacia e sono funzionali agli interessi dell’Italia. Altrimenti non c’è ragione di fare qualcosa per compiacere gli alleati, rimettendoci tra l’altro un sacco di soldi”, ha concluso Pini. ”Forza Italia voterà a favore della risoluzione del governo sul Niger, e questo per antica consuetudine del nostro gruppo parlamentare e del nostro partito. Quando si tratta della sicurezza del nostro Paese, di missioni internazionali, non abbiamo mai fatto mancare il nostro appoggio non al governo ma all’Italia, alla sicurezza del nostro Paese”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “Nello specifico poi – ha aggiunto – se questa missione serve a controllare e filtrare l’origine di gran parte dei flussi migratori che attraverso la Libia, attraverso la costa sud del Mediterraneo arrivano in Italia, il nostro voto favorevole è ancor più giustificato. Quindi voteremo sì, come abbiamo sempre fatto quando si tratta di nostri soldati e di missioni internazionali all’estero”.