La Boschi sarà “blindata”, ma rischia la figuraccia contro la pupilla del Cav

mercoledì 24 gennaio 13:40 - di Monica Pucci

Nessuno, a destra e forse in tutto il resto dell’arco politico, si faccia troppe illusioni: Maria Elena Boschi, alla fine, sarà eletta e ce la ritroveremo in Parlamento e forse (se vince il Pd o se ne viene fuori un governo di larghe intese) anche e di nuovo a Palazzo Chigi. La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio correrà a Bolzano e poi in tre listini del proporzionale, forse in Toscana e in Calabria. Ma è a Bolzano che la Boschi rischia la figuraccia, nel collegio uninominale, dove se la vedrà con la pupilla di Berlusconi, Micaela Biancofiore di Forza Italia (nella foto).

biancofiore

“Io in Berlusconi credevo con un’osservanza quasi religiosa. Sono una fondamentalista berlusconiana”, ha scritto recentemente in un libro, l’ex sottosegretario di stato alla Pubblica amministrazione nel governo Letta. Un brutto cliente, la deputata bolzanina, per Maria Elena Boschi, che secondo un articolo della Stampa sarebbe volontariamente scomparsa dalla ribalta mediatica. “Ordine di scuderia, arrivato dal Nazareno, valido almeno fino a che non si sia sciolto il rebus dei collegi. Perché scegliere quello adatto per Meb non è cosa facile. E non sarebbe stato facile nemmeno proteggerla (e nasconderla) nel listino proporzionale quando tutti i ministri si misureranno in collegi uninominali. Tanto che in queste ore si è deciso di darle un collegio…”.

Bolzano, appunto, col rischio di una figuraccia…

Commenti

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  • alberto 26 gennaio 2018

    Domanda: ma l’Avvocato Boschi perchè non si presenta nel suo collegio di Arezzo dove ha vissuto tutta la sua vita, dove tutti la conoscono e dove presumo abbia svolto la sua professione? Ha paura di contare quanti suoi concittadini le darebbero il voto?

  • RAFFAELE 26 gennaio 2018

    SENTIRE TUTTO QUESTO , HO GIA IL VOLTA STOMACO …

  • Riccardo 25 gennaio 2018

    Io da toscano faccio il tifo per Micaela biancofiore (e poi è una gran bella donna di classe).

  • Rodolfo 25 gennaio 2018

    A MEB: “ma non dovevamo vederci più?”

  • annamaria innocenzi 25 gennaio 2018

    Qualunque sia il sistema elettorale, disertare le urne è sempre un autogol, è come dire ai farabutti che si ingrassano in Parlamento e al governo, “FATE VOI”. Votare è l’unico “diritto” rimasto ai cittadini italiani e, finché dura, esercitiamolo .

  • annamaria innocenzi 25 gennaio 2018

    E’ esattamente questo il vero problema, si riempiono tutti la bocca con la parola “democrazia”, ma paradossalmente, da decenni non viviamo più in una democrazia.

  • Angela 25 gennaio 2018

    è scandaloso che vi siano candidati in più collegi.la Boschi se ne vada a casa è una stro

  • sergio 25 gennaio 2018

    Imposizioni . Questo pd del c***** , impone. E tu gattamorta vuoi restare pur nella consapevolezza di aver rotto i c******* ai cittadini onesti

    • lucia angiolini 26 gennaio 2018

      condivido con quanto detto da Sergio!

  • FAUSTO 25 gennaio 2018

    MI AUGURO CHE GLI ELETTORI DEI COLLEGI DOVE E’ CANDIDATA SI RICORDINO DI QUELLO CHE HA COMBINATO

  • libero 25 gennaio 2018

    andare a votare con questa legge non serve a un c.

  • Bruno paterno 25 gennaio 2018

    Ama talmente il suo territorio, per il quale non ha esitato a fare cose indebite, che si candida a bolzano e non a Siena.
    Ma guarda te !

  • Giovanni 24 gennaio 2018

    Non è demicrazia quando ci si rammarica che personaggi non voluti possano entrare e/o restare al governo senza la volontà popolare.