La Boschi sarà “blindata”, ma rischia la figuraccia contro la pupilla del Cav

Nessuno, a destra e forse in tutto il resto dell’arco politico, si faccia troppe illusioni: Maria Elena Boschi, alla fine, sarà eletta e ce la ritroveremo in Parlamento e forse (se vince il Pd o se ne viene fuori un governo di larghe intese) anche e di nuovo a Palazzo Chigi. La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio correrà a Bolzano e poi in tre listini del proporzionale, forse in Toscana e in Calabria. Ma è a Bolzano che la Boschi rischia la figuraccia, nel collegio uninominale, dove se la vedrà con la pupilla di Berlusconi, Micaela Biancofiore di Forza Italia (nella foto).

biancofiore

“Io in Berlusconi credevo con un’osservanza quasi religiosa. Sono una fondamentalista berlusconiana”, ha scritto recentemente in un libro, l’ex sottosegretario di stato alla Pubblica amministrazione nel governo Letta. Un brutto cliente, la deputata bolzanina, per Maria Elena Boschi, che secondo un articolo della Stampa sarebbe volontariamente scomparsa dalla ribalta mediatica. “Ordine di scuderia, arrivato dal Nazareno, valido almeno fino a che non si sia sciolto il rebus dei collegi. Perché scegliere quello adatto per Meb non è cosa facile. E non sarebbe stato facile nemmeno proteggerla (e nasconderla) nel listino proporzionale quando tutti i ministri si misureranno in collegi uninominali. Tanto che in queste ore si è deciso di darle un collegio…”.

Bolzano, appunto, col rischio di una figuraccia…