La Bonino smentisce la candidatura della Fornero: Elsa non vuole…

«Elsa ha detto che non si candida da nessuna parte e che vuole continuare il suo percorso. Non esiste il problema, non stiamo a parlare di una cosa che non esiste». Emma Bonino,  leader di +Europa, dai microfoni di Agorà smentisce categoricamente l’ipotesi di candidare nel partito che ruota nell’orbita renziana la Fornero, l’odiata ministra del Welfare del governo Monti che ha dato il suo nome alla riforma delle pensioni più odiata della storia repubblicana. Solo gossip? La pazza idea della leader radicale di rimettere in pista l’ex ministra era comparsa in un retroscena del Corriere della Sera firmato da Maria Teresa Meli a proposito della manovre degli alleati del Pd tese a recuperare parte dei tecninci del governo Monti.

La Bonino smentisce: nessun collegio per la Fornero

Un’ipotesi avallata indirettamente dalla stessa Fornero che aveva dichiarato che in mezzo a tante delusioni l’unico partito per il quale si sarebbe potuta impegnare era proprio la creatura fondata dalla leader radicale. «Oggi sarei intenzionata a votare Emma Bonino» aveva detto in diretta ad Agorà confessandosi favorevole all’alleanza con il Pd, «sarei contenta di avere un governo come il Gentiloni che abbiamo avuto». Le parole della Bonino però mettono a tacere qualsiasi ricostruzione in questa direzione: nessun collegio per Elsa delle lacrime. Quanto all’alleanza con Renzi la Bonino chiarisce che non si tratta di una resa al Pd: «L’apparentamento non significa che noi siamo nel Pd o che il Pd diventa Radicale», ha detto la leader radicale, «ci sono divergenze e ognuno porterà avanti le sue iniziative, la legge non prevede un programma né leader comune. Questo obbrobrio costituzionale di legge elettorale, che denunceremo in ogni sede, non significa che siamo diventati un solo partito». E proprie le critiche serrate alla legge elettorale hanno provocato nei giorni scorsi gli attacchi “benevoli” di D’Alema alla Bonino  per l’abbraccio con il Nazareno. «Questa legge è un obbrobrio, lo diceva anche la Bonino che ora però cerca voti con quella legge. Mi dispiace per Emma, la conosco, la rispetto, siamo anche amici. Ma è una scelta che fatico a capire», aveva detto l’esponente di Liberi e Uguali..