Italiano brutalmente ucciso in Thailandia: arrestati la ex e il suo amante

Ora i due sospetti – un 33enne francese, amante della ex convivente 38enne della vittima – accusati del brutale omicidio di Giuseppe De Stefani, il 61enne cittadino italiano, barbaramente assassinato in Thailandia, e il cui corpo senza vita è stato ritrovato smembrato nei boschi, sono stati arrestati: e dal momento in cui sono scattate le manette ai loro polsi, i due non hanno fatto altro che accusarsi a vicenda e rimpallarsi le responsabilità.

Italiano ucciso in Thailandia

La svolta sull’agghiacciante caso dell’omicidio di Giuseppe De Stefani, è arrivata nella tarda serata di ieri, quando la polizia locale ha arrestato il 33enne francese Amaury Rigaud e la sua amante, la 38enne Rujira Klaylamai, già legata all’ex infermiere di Chiavenna, barbaramente ucciso e il cui corpo è stato poi ulteriormente massacrato. Rigaud è stato fermato nella provincia di Tak, circa 200 chilometri a nordovest della foresta della provincia di Pichit, in cui il 19 gennaio scorso è stato rinvenuto il cadavere senza vita di De Stefani. Sospetti e riscontri non ancora resi noti, hanno portato la polizia sulle orme dei due sospetti, oggi accusati di essere i responsabili dell’assassinio. Dopo una settimana di ricerche, Rigaud e Rujira sono stati trovati in un frutteto dove si erano accampati: Rujira in un primo momento è riuscita a fuggire,salvo poi essere catturata poche ore più tardi, ha spiegato alla Dpa Karun Wongjunthalamanee, della polizia di Pichit. La donna ha confessato le sue responsabilità, dichiarando però di essere stata complice nell’omicidio ,e negando di avere ucciso lei De Stefani. Rigaud, a sua volta, ha rigettato le accuse, addossando le colpe alla donna. Un fatto è certo: i due fino a poche ore fa erano complici e fuggiaschi. Insieme.