Israele replica al presidente Abbas: dichiarazioni negazioniste e antisemite

Dura replica del presidente israeliano Reuven Rivlin a Mahmoud Abbas, che ieri si è espresso in un controverso intervento sull’origine di Israele, sostenendo che lo Stato ebraico non ha alcun legame con l’ebraismo. Il presidente palestinese “ha dimenticato molte cose, e ha detto esattamente le cose che anni fa lo portarono ad essere accusato di antisemitismo e di negazionismo dell’Olocausto”, ha detto Rivlin, incontrando i rappresentanti della lobby Usa pro-Israele, Aipac. In un intervento di due ore e mezzo, ieri Abbas aveva fornito la sua versione della storia dell’Olocausto e del sionismo, sostenendo che lo stato di Israele è “un progetto coloniale che non ha nulla a che fare con l’ebraismo” e che “gli ebrei vennero usati come uno strumento” per la realizzazione di quel progetto. Secondo le critiche successive al suo discorso, Abbas ha espresso posizioni apertamente negazioniste, accusando i leader sionisti dell’epoca di avere collaborato con i nazisti e minimizzando il numero delle vittime ebree dell’Olocausto. Il presidente palestinese ha respinto le accuse. “Quanto abbiamo ascoltato ieri da Mahmoud Abbas è stato terribile – ha detto Rivlin – è tornato indietro a idee che aveva espresso decenni fa e che erano non meno terribili. Affermare che Israele è il risultato di un complotto occidentale per impiantare gli ebrei in terre che appartenevano agli arabi? Affermare che gli ebrei non hanno alcuna connessione con la terra di Israele?”, ha chiesto polemicamente il presidente israeliano.