Israele, assassinato rabbino a colpi di pistola. Hamas loda l’azione “eroica”

Centinaia di persone hanno partecipato oggi in Israele ai funerali di Raziel Shevach, un rabbino ucciso martedì sera da sconosciuti che hanno sparato contro la sua auto nel nord della Cisgiordania. L’esercito ha lanciato una vasta caccia all’uomo per arrestare i colpevoli, con posti di blocco e il rafforzamento del dispiegamento militare nell’area di Nablus. Il rabbino, 35 anni, padre di sei figli, risiedeva nell’avamposto illegale di Havat Gilad ed è stato raggiunto dai colpi d’arma da fuoco mentre tornava a casa. L’uomo ha fatto in tempo a telefonare alla moglie e a chiamare i soccorsi, ma poi è morto per le ferite durante il trasporto in ambulanza. Hamas ha diffuso un comunicato per lodare l’azione “eroica”, ma non ha rivendicato l’agguato. L’assassinio di Shevach ha creato forte commozione in Israele, dove si sono sentite urla di “vendetta, vendetta” durante il funerale, riferisce Times of Israel. “L’unica vendetta è continuare a costruire” negli insediamenti, ha risposto il ministro dell’istruzione Naftali Bennett, leader del partito Focolare Ebraico vicino ai coloni, che ha pronunciato l’elogio funebre. Intanto il ministro della Difesa Avigdor Lieberman ha annunciato di aver ordinato di valutare la possibilità di rendere legale l’insediamento di Havat Gilad. E il primo ministro Benyamin Netanyahu ha chiesto al leader palestinese Mahmoud Abbas di condannare pubblicamente l’uccisione di Shevach.