Iran, uccise un uomo a 15 anni: sarà giustiziato a Qom nelle prossime ore

È prevista nelle prossime ore, forse già oggi, nel carcere centrale di Qom, in Iran, l’esecuzione di Abolfazl Chezahi Sharahi, giovane iraniano di 19 anni condannato a morte per un omicidio commesso quando ne aveva solo 15. Lo ha denunciato Iran Human Rights (Ihr), ong che si batte contro la pena di morte nella Repubblica islamica e che chiede una “reazione” della comunità internazionale “prima che sia troppo tardi”. Secondo una fonte citata da Ihr, le autorità hanno informato la famiglia di Sharahi che la sua esecuzione è prevista stamattina. Il giovane, che sarebbe stato trasferito in isolamento, era stato riconosciuto colpevole dell’omicidio di un uomo commesso durante una lite in strada nel dicembre del 2013. “Iran Human Rights chiede l’immediata sospensione dell’esecuzione di Abolfazl Chezahi Sharahi e un nuovo processo basato sugli impegni presi dall’Iran a livello internazionale”, si legge in una nota dell’ong. “I governi europei non dovrebbero restare indifferenti davanti all’esecuzione di minori, specialmente quelli che hanno rapporti stretti a livello economico e politico con l’Iran”, ha commentato il portavoce di Ihr, Mahmood Amiry-Moghaddam. “Chiediamo ai governi europei di costringere le autorità iraniane a interrompere immediatamente l’esecuzione di Abolfazl Chezahi Sharahi e porre fine all’esecuzione di minori”, ha aggiunto. Secondo il rapporto annuale Iran Human Rights sulla pena di morte, nel 2017 sono stati giustiziati cinque minori in Iran.