Iran, arrestato l’ex-presidente Ahmadinejad: incita le proteste

L’accusa è quella di aver incitato le proteste degli ultimi giorni contro il regime iraniano. Per questo, l’ex-presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è stato arrestato a Shiraz, secondo il quotidiano Al-Quds Al-Arabi, che cita “fonti affidabili a Teheran“, rilanciato dall’emittente Al Arabiya.

Ora le autorità dell’Iran, secondo quanto sostiene al Arabiya sul proprio sito, stanno cercando di porre Ahmadinejad agli arresti domiciliari con l’approvazione del leader supremo Ali Kahamenei.

Arci-conservatore, l’ex presidente dell’Iran, Ahmadinejad è stato messo sotto accusa dopo che, durante una visita nella città di Bushehr a fine dicembre, si era scagliato pubblicamente contro la “cattiva gestione” dell’Iran aggiungendo che l’attuale presidente riformista Hassan Rohani e il suo governo “ritengono di essere proprietari della terra e che il popolo sia ignorante”.

Le proteste contro il regime iraniano sono iniziate oltre una settimana fa e si sono svolte in diverse città dell’Iran con scontri con le forze di sicurezza che hanno provocato almeno 22 morti.
Secondo diversi osservatori, le contestazioni del regime iraniano potrebbero essere state istigate proprio dagli ultraconservatori con l’intento di mettere così in difficoltà i riformatori. Ma, poi, le proteste sarebbero in qualche modo sfuggire di mano  andando oltre le intenzioni dei promotori e diventando una protesta contro l’intero regime.

Oggi si è svolta una seduta speciale del Parlamento iraniano dedicata alle proteste, cui hanno partecipato anche il ministro dell’Interno, il capo dei servizi di intelligence, diversi capi della polizia, i vertici delle Guardie della Rivoluzione, il capo della tv di Stato e il segretario del Consiglio di Sicurezza.