Invece di pensare ai rifiuti la Raggi annuncia un piano antifascista per Roma

lunedì 22 gennaio 13:01 - di Redazione

«Abbiamo già avviato le procedure e le verifiche per far sì di rinominare tutte quelle strade e piazze della Capitale che sono state intitolate a coloro che sottoscrissero il Manifesto della razza. Dobbiamo cancellare queste cicatrici indelebili che rappresentano una vergogna per il nostro Paese. Questo può essere anche un esempio per tanti altri comuni che, come Roma, si trovano ad avere strade intitolate e questi personaggi». Virginia Raggi, sindaco di Roma, come al solito ricorre alle armi di “distrazione” di massa per uscire dal gorgo delle polemiche sul caos del trasporto pubblico e sulle vergognose condizioni della raccolta dei rifiuti nella Capitale, in occasione di un’intervista per la presentazione del documentario  di Pietro Suber “1938. Quando scoprimmo di non essere più italiani“. La doverosa condanna delle leggi razziali, più volte arrivata anche da destra, per il primo cittadino diventa però l’occasione per cavalcare l’onda della demagogia e della retorica antifascista che tanto va di moda in questo periodo. «Roma condanna le leggi razziali, la nostra città è orgogliosamente antifascista – ha detto la sindaca nell’intervista-. Per questo utilizzeremo ogni strumento disponibile per combattere quei rigurgiti di violenza e discriminazione che non vogliamo tollerare». Il documentario di Suber, che uscirà in occasione dell’anniversario degli ottant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali, in effetti va a parare proprio sulla legge Fiano. «Negli ultimi anni c’è stato un “boom” di visite alla tomba di Mussolini a Predappio – racconta il regista – e ci ha colpito il gran numero di ragazzi che si fermano a scrivere sul libro delle visite messaggi nostalgici. E’ un dato di ignoranza storica molto allarmante».  Ed è lì che la Raggi prova a fare breccia per recuperare un po’ di consenso.

Commenti

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  • Pellegrino 23 gennaio 2018

    Il buffo è che Mussolini respinse l’idea di perseguitare gli ebrei e se accettò le leggi razziali fu solo per via dell’alleato tedesco che insisteva ma non si sognò mai di applicarle mentre, viceversa, il rastrellamento degli ebrei, nel ghetto di Roma, partì proprio con il primo governo antifascista, diretto da Badoglio e immediatamente dopo l’arresto di Mussolini. Assurdamente la storia ha lasciato questa responsabilità, inesistente ma solo formale, sulle spalle del fascismo e di Mussolini mentre degli antifascisti che permisero il rastrellamento non se ne fa cenno.

  • Carlo Nobile 23 gennaio 2018

    Sig.Raggi pensi prima alla Roma di oggi,cercate di risolvere i problemi attuali,lasci pure in pace la storia.cerchi di ordinare la bellissima cità che viene da lei amministrata? o dis amministrata? Faccia lei.Ma la storia rimane tale e non la si cancella cambiando il nome ad alcune strade o a rimuovere qualche simbolo del passato ventennio.E perciò buon lavoro a lei e la giunta capitolina.

  • Tino 23 gennaio 2018

    Dal re svoia a pasolini, bocca ma non le ha mai lette.

  • Carlo Nobile 23 gennaio 2018

    Non cè subbio che la leggi raziali firmate da Mussolini furono un errore grossolano,ma si era alleati di un personaggio fortemente antisemita(anche se lui stesso era di origine ebraica).Ma l’alleato era più forte e si dovette seguirlo comunque.Prima di quelle infauste leggi in Italia gli ebrei non erano per niente molestati anzi erano sotto un certo aspetto protetti.Ma per dovere di verità si dovrebbe dire a tutti del come si sia arrivati a quei selvaggi massacri.Le colpe sono molteplici e non solo dei tedeschi.Smetto perché sarebbe troppo lungo il poter mettere tutte la ragioni che portarono alla tristemente famosa soluzione finale

  • Maurizio Argentieri 22 gennaio 2018

    Dedicato a coloro che credevano e/o credono ancora che non sia un movimento di sinistra!

  • Mirocle 22 gennaio 2018

    Tentare di cancellare la storia è la cosa più idiota, . . . ma vedrai che ci sarà chi ti aspetta al cancello.

  • Antonino 22 gennaio 2018

    Povera Italia!!!!!!

  • giorgio 22 gennaio 2018

    Ormai è andata fuori di testa. Sarebbe bene commissionare il comune di
    Roma almeno farebbe le cose urgenti e necessarie lasciando perdere gli inutili orpelli.

  • Arnaldo Martegiani 22 gennaio 2018

    La violenza va sempre condannata! ma non solo quella fatta dai nazi-fascisti! E’ VIOLENZA ANCHE QUELLA PERPETRATA DAI PARTIGIANI, COMUNISTI, E AUTODEFINITI LIBERATORI DELLA PATRIA. DEL CASO GIUSEPPINA GHERSI E’ PIENA L’ITALIA. IN ABRUZZO COME IN TUTTA ITALIA ( La grande bugia di Pansa parla di 150.mila trucidati, inermi, a guerra finita; 1943-44)

  • Michele 22 gennaio 2018

    E vergognoso che si possa cancellare l’inica storia ce ha reso L’Italia grande davanti a tutto il Mondo. Caro Sindaco perché non ti preoccupi di tutti i veri problemi che stanno facendo di Roma la capitale della VERGOGNA IN TUTTO IL MONDO. Sono anni che dirigi questa città e sino adesso sei il risultato di un fallimento elettorale. Mettiti le mani in tasca e vedi di trovare due PALLE da poter affrontare le problematiche della Tua/Nostra cittavita. E porta onore e rispetto al Grande Giorgio Almirante a cui tu sei distante Anni Luce dalla sua POLITICA.

  • Michele 22 gennaio 2018

    E vergognoso che si possa cancellare l’inica storia ce ha reso L’Italia grande davanti a tutto il Mondo. Caro Sindaco perché non ti preoccupi di tutti i veri problemi che stanno facendo di Roma la capitale della VERGOGNA IN TUTTO IL MONDO. Sono anni che dirigi questa città e sino adesso sei il risultato di un fallimento elettorale. Mettiti le mani in tasca e vedi di trovare due PALLE da poter affrontare le problematiche della Tua/Nostra cittavita.

    • Marc 23 gennaio 2018

      L’italia grande in tutto il mondo???? Ma che storia ha letto?