Intervento a gamba tesa dell’Ue: «Voto italiano rischio politico per l’Europa»

Ennesimo intervento a gamba tesa dell’Ue: i potentati europei tornano a lanciare minacciosi messaggi agli elettori italiani «Il voto italiano un rischio politico per l’Unione europea»: è questa l’odierna esternazione del commissario agli Affari economici della Ue Pierre Moscovici. «L’Italia – ha detto – si prepara ad elezioni il cui esito è quanto mai indeciso. Quale maggioranza – si è chiesto – uscirà dal voto?» di marzo. «Quale programma, quale impegno europeo? In un contesto in cui la situazione economica dell’Italia non è certamente la migliore al livello europeo, felice chi potrà dirlo…».

È fin troppo evidente l’obiettivo Ue di rivedere Gentiloni a Palazzo Chigi, o comunque una soluzione politica in continuità con i governi non eletti dal popolo, da Monti all’attuale premier. Poiché Pd e cespugli di centrosinistra la maggioranza se la sognano, il messaggio non tanto subliminale dell’Ue è quello di un invito alle larghe intese e a inciucio vari.

Moscoviti non perde nemmeno l’occasione di attaccare il candidato del centrodestra alle Regione Lombardia Attilio Fontana sulla «Parole scandalose» , tuona il commissario europeo, che critica anche la proposta di Di Maio di far ignorare il vincolo di bilancio del 3% nel rapporto debito Pil. Ma, in quest’ultimo caso, Moscovici fa in fondo il suo mestiere di “vigile” europeo dei conti pubblici continentali. Per il resto, le vere “parole scandalose” sono le sue.