Insulti sessisti alla pornostar Malena. Il Pd non la difende, lei non lo vota più

Si torna a parlare di Malena la Pugliese, la pornostar della scuderia di Rocco Siffredi, nota ai non adepti del genere per i suoi trascorsi da dirigente Pd. Stavolta a rilanciarne il nome sulle cronache è stato l’annullamento di un reality web che la doveva vedere protagonista: Il vip e l’immigrato. Il format prevede che una persona famosa passi una settimana con un immigrato, ripresa costantemente dalle telecamere. «A fini sociali», è la spiegazione della produzione, la Luca & Luigi Tomei productions, che sostiene di voler favorire in questo modo buone pratiche di integrazione e che per lo show aveva chiamato un immigrato regolare.

Minacce di morte contro “Il vip e l’immigrato”

Benché Malena fosse stata selezionata perché “vip”, appunto, e non perché pornostar, la scelta deve essere apparsa come una provocazione e qualcuno sembra aver abboccato: la produzione, a ridosso di Natale, ha denunciato di aver ricevuto una lettera anonima con minacce molto pesanti. La lettera, tra una volgarità e l’altra, sciorinava argomentazioni pseudo-politiche e pseudo-ideologiche grottesche. «Amici degli immigrati siete feccia comunista», si leggeva nel messaggio, che proseguiva avvertendo che «vi daremo una lezione che servirà da esempio e risveglierà gli animi di tutti i fascisti d’Italia. Chiudete questo vergognoso reality, sennò a Malena e all’immigrato succederà qualcosa di letale durante il reality». Il messaggio minatorio, che comunque è stato oggetto di una denuncia alle forze dell’ordine, potrebbe sembrare una delle tante trovate pubblicitarie “choc” in voga di questi tempi. In fondo, se l’allarme fascismo viene usato a fini elettorali, perché non usarlo anche a fini pubblicitari?

Lo striscione sessista di Forza Nuova

A ridosso della messa in rete del programma, che doveva avvenire proprio in questi giorni, però, è arrivata un’altra iniziativa a confermare che la madre degli imbecilli è sempre incinta. Davanti alla sede della produzione a Cassino, dove si sarebbero dovute svolgere anche le riprese, Forza Nuova ha affisso uno striscione che recitava «Voi lo chiamate “Il vip e l’immigrato”, noi “Malena col c… sfondato”» (sullo striscione la parola non era censurata, ndr). A quel punto la produzione ha preso baracche e burattini e ha annullato lo show, almeno per il momento e almeno a Cassino. In futuro, è stato comunicato, potrebbe essere registrato a Roma o a Milano.

Malena non è una donna da difendere?

Il risultato “politico” della vicenda è stato, invece, offrire la sponda perché un’altra pornostar, dopo Valentina Nappi, si mettesse a dare lezioni sull’integrazione. C’è da dire, a onor di cronaca, che Malena la Pugliese perlomeno ha evitato di fare riferimenti al suo lavoro. «Come donna e cittadina italiana sono offesa dal messaggio sciovinista, volgare e razzista dei militanti di Forza Nuova. Ma ancora di più sono delusa per come è stato strumentalizzato, nell’attuale clima politico, un progetto che esprime solidarietà ed empatia tra esseri umani, seppur attraverso il linguaggio semplice del reality», ha detto Malena, intervista da Affaritaliani.it, che ricorda anche come l’ex dirigente del Pd abbia deciso di non rinnovare la tessera del partito e oggi non sappia per chi votare. Una disaffezione che, in fondo, non stupisce. Sul caso degli insulti sessisti, infatti, non risulta siano intervenuti quanti, nel Pd e non solo, in questi mesi hanno speso parole accorate a difesa delle donne e della loro dignità. Malena sarà pure una pornostar, ma resta anche una donna che vuole autodeterminarsi senza per questo dover essere offesa nel più volgare dei modi. Ma tant’è, si vede che l’imbarazzo per certe “foto di famiglia”, a sinistra, è più forte dell’impegno per le donne e perfino della convenienza anti-fascista. Meglio allora cancellarle dall’album. Tanto è un vecchio vizio, e terroristi o pornostar non sembra fare differenza.