Insulti razzisti a Meghan Markle, il leader dell’Ukip lascia la fidanzata

Alla fine l’ha lasciata. Il leader dell’Ukip, Henry Bolton, ha messo fine alla sua relazione con la modella Joe Marney, finita nella bufera per alcune frasi razziste contro la fidanzata del principe Harry, l’attrice afro-americana Meghan Markle, che con le nozze di maggio entrerà ufficialmente a far parte della famiglia reale britannica.

Bolton annuncia in tv di aver lasciato la fidanzata

A far esplodere il caso è stato il Mail on Sunday, che ha pubblicato una serie di sms nei quali Marney si lasciava andare a commenti apertamente razzisti su Meghan Markle. La vicenda ha avuto subito ripercussioni politiche Bolton, al quale i colleghi di partito hanno chiesto una scelta tra il suo ruolo e la sua nuova fidanzata 25enne, per la quale l’ultracinquantenne Bolton aveva recentemente lasciato la moglie. La relazione, del resto, era invisa al partito già da prima e subito aveva generato malumori e aperta disapprovazione. Bolton, intervenendo in un programma mattutino di Itv, ha ammesso che la sua relazione era diventata «ovviamente piuttosto incompatibile» con il suo ruolo di leader politico e che «l’aspetto romantico» si è concluso.

Ma nell’Ukip chiedono ancora la testa del leader

Nei messaggi la Marney, in riferimento a Meghan Markle, aveva usato espressioni come «negra», «questa non è l’Africa, è la Gran Bretagna», sostenendo che le origini afroamericane della fidanzata del principe Harry avrebbero «macchiato» il sangue della famiglia reale. Inoltre, altro imbarazzo è stato provocato da uno scambio su Facebook in cui paragonava gli abusi sugli animali alle violenze sessuali sui bambini. La modella si è giustificata affermando che la sua amica aveva fatto un “taglia e incolla” dei messaggi «per far sembrare che stessi dicendo cose strane a caso». La vicenda non sembra comunque conclusa, almeno nei suoi aspetti politici. L’europarlamentare dell’Ukip Bill Etheridge ha continuato a chiedere la testa di Bolton, definendo la separazione dalla nuova fidanzata «la mossa disperata di un uomo disperato», che non fa che confermare la sua «inadeguatezza per qualsiasi carica». Così per domenica prossima si aspetta un redde rationem: il Comitato esecutivo nazionale dell’Ukip ha convocato un nuovo vertice per discutere della posizione di Bolton.