Iniziative editoriali e giovani, le nuove sfide della Fondazione Tatarella (video)

La Fondazione Tatarella si rinnova e acquista un respiro sempre più europeo in prossimità del suo ventennale. Nel 2019 ricorreranno, infatti, venti anni dalla scomparsa, il 9 febbraio del 1999, di Giuseppe Tatarella, storico dirigente missino, poi fondatore di An e stratega della destra di governo.

Nella Fondazione Tatarella anche Buttafuoco e Vacca

In una conferenza stampa alla Camera, ha fatto il suo esordio nelle vesti di presidente il ventiseienne Francesco Giubilei, editore e saggista, che nel Cda ha come vicepresidente Fabrizio Tatarella, figlio di Salvatore (l’eurodeputato morto il 28 gennaio 2017, creatore della Fondazione). Nel prestigioso organigramma ci sono fra gli altri, l’imprenditore Lorenzo Ranieri, la moglie di Pinuccio, Angiola Filipponio, e l’imprenditrice Anna Tatarella. Presidente del Comitato scientifico, lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco, insieme a diversi importanti docenti, studiosi, politici e giornalisti, e, non ultimo, Giuseppe Vacca, storico direttore e poi presidente della Fondazione Gramsci.

Salvatore Tatarella (morto il 28 gennaio 2017) con il figlio Fabrizio

Salvatore Tatarella (morto il 28 gennaio 2017) con il figlio Fabrizio

Fabrizio Tatarella: “Guardiamo al centrodestra con spirito super partes”

Nella presentazione di Fabrizio Tatarella, la Fondazione intende riprendere con maggior vigore «la valorizzazione del patrimonio politico, culturale e morale dell’opera di Tatarella nell’ambito della destra e del centrodestra del nostro Paese». Il neo presidente Giubilei ha annunciato la pubblicazione di circa tre titoli l’anno, dedicati a temi caratterizzanti quel mondo di centrodestra “grande”, moderato, liberale, cattolico o di destra sociale «che non si riconosce nella sinistra» e che è stato il punto di riferimento costante del “ministro dell’Armonia”, come venne definito Tatarella. E quindi: libri, una rivista trimistrale, eventi e convegni a livello nazionale. «L’obiettivo più grande – ha sottolineato – è diventare un ente super partes in grado di organizzare le maggiori realtà politiche e culturali del centrodestra», sul modello delle grandi fondazioni europee.

Giuseppe Tatarella

Giuseppe Tatarella

Dal 13 gennaio il secondo corso di formazione politica

Il deputato Antonio Distaso (Misto-Direzione Italia) ha ricordato di aver depositato il progetto di legge per l’istituzionalizzazione di un premio intitolato a Tatarella, mentre Giuseppe Parlato, direttore della Fondazione Spirito-De Felice, ha espresso l’auspicio che si arrivi prima o poi ad una grande opera di digitalizzazione dei documenti della destra e del centrodestra italiani, sul modello di quanto è riuscita a fare la Fondazione Gramsci per il pensiero e la storia della sinistra italiana. E proprio Giuseppe Vacca, che della Fondazione Gramsci è stato per anni il numero uno, ha ringraziato chi lo ha voluto nel Cda della Fondazione intitolata a Tatarella, «di cui ero amico fin dal novembre 1957 quando, all’epoca, militavo nel Fuan», perché, ha ricordato, «com’è noto venivo da una famiglia fascista di sinistra…». È importante, ha evidenziato, «far rivivere i documenti della storia e in questo senso è positiva l’istituzione presso il Mibact del Portale delle fonti» incentrato sul Cnr. «Tatarella – ha ricordato Vacca – aveva come obiettivo quello di “andare oltre” il Msi in un quadro nel quale quella della destra italiana era ed è una grande storia culturale» misconosciuta a causa di una visione distorta e «povera» da parte della «sinistra di derivazione azionista». Nel corso della conferenza stampa, è stato annunciato anche il calendario del secondo Corso di formazione politica che si terrà nei giorni 13-20-27 gennaio e 2-3 febbraio, con lezioni di Francesco Giorgino, Francesco Giubilei, Ignazio Lagrotta, Giuseppe Parlato.