Influenza, la peggiore degli ultimi anni: quasi quattro milioni finora i casi

L’influenza di quest’anno si conferma la peggiore degli ultimi 14 anni nel nostro Paese. Come si apprende dalla Società italiana di Pediatria, i più colpiti finora sono stati i bambini. Questo perché sono quelli che di solito trascorrono molto tempo in ambienti chiusi, come asili, scuole o palestre. In questi luoghi, dicono gli esperti, è più facile che il virus riesca a diffondersi più velocemente rispetto che altrove. Come ci si può difendere? Ad esempio, lavandoci spesso le mani, non scambiando le posate tra i bambini quando mangiano, oppure i ciucci tra i più piccoli. E’ anche importante anche somministrare una giusta quantità di frutta e verdura nei pasti. Secondo l’ultimo Rapporto Influnet, dell’Istituto superiore di Sanità, “nella seconda settimana del 2018 il numero di casi è stabile rispetto alla settimana precedente. La lieve flessione della curva epidemica ci fa ben sperare che le ultime due settimane rappresentino il picco epidemico stagionale. Il livello di incidenza in Italia, nella seconda settimana del 2018, è ancora “Molto Alto” ed è pari a 13,73 casi per mille assistiti. La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 30,8 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 15,9. L’incidenza nei giovani adulti è pari a 13,8 e negli anziani a 7,8 casi per mille assistiti. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 832.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 3.883.000 casi. In tutte le Regioni italiane il livello di incidenza è pari o superiore a dieci casi per mille assistiti tranne in Friuli V.G., Veneto e P.A. di Bolzano”. Ieri due persone sono decedute al Policlinico San Matteo di Pavia, dopo aver contratto l’influenza: si trattava in entrambi i casi di pazienti in cura da tempo per gravi patologie, secondo quanto riferisce il quotidiano La Provincia pavese. Le vittime sono una donna di 75 anni, in cura per problemi cardiovascolari, e un uomo di 50 anni, in cura per una malattia ematologica.