“In Bulgaria No significa Sì”. Uno spot fa infuriare le femministe europee (video)

 

La Bulgaria difende lo spot realizzato in occasione del primo semestre di presidenza Ue della sua storia. dopo le critiche e le richieste di ritirare lo spot in seguito allo scandalo di abusi che ha coinvolto Harvey Weinstein. Intitolato “Non puoi fare a meno di innamorarti di lei a prima vista” il breve video di quattro minuti racconta la storia di un incontro sul treno tra un affascinante uomo straniero e una donna bulgara. “Bulgaria: quando la incontri la prima volta puoi ricevere un messaggio sbagliato”, recita la voce fuoricampo, mentre si vede la coppia che si incontra sullo sfondo delle bellezze bulgare. “Ricorda, un no potrebbe voler dire sì. Non sta tentato di confonderti, ti sta invitando a conoscerla”. Il video fa riferimento all’uso tipicamente bulgaro di scuotere la testa con un movimento che nel resto del mondo significa no, ma in Bulgaria vuole dire sì. Ma le parole della voce narrante hanno fatto scandalo nella bufera legata agli abusi del produttore, ex star di Hollywood e alle denunce di molestie di centinaia di donne, che tiene ancora banco in tutto il mondo. Così a Strasburgo un’eurodeputata francese dei Verdi ha accusato il messaggio di machismo. “Contrariamente a ciò che pretende questo video ufficiale del Consiglio dell’Ue di cui la Bulgaria prende la presidenza questo mese: un ‘nò non vuole dire mai ‘si”!”; ha scritto su Twitter Karima Delli, rilanciando l’hashtag della campagna #metoo. Al delirio