In braccio alla Madonna un africano nudo: l’assurda Pietà pro migranti

venerdì 12 gennaio 15:41 - DI Davide Ventola

Una replica in marmo della Pietà di Michelangelo, ma al posto del Cristo, sul grembo della Madonna c’è invece un giovane nudo, di colore, in rappresentanza dei migranti. L’ultimo delirio terzomondista è firmato Fabio Viale, autore dell’obbrobrio esposto a Milano dal 19 gennaio al 30 marzo nella nuova sede milanese della Galleria Poggiali, nello spazio Foro Bonaparte 52. La mostra, a cura di Sergio Risaliti, si chiama Lucky Ehi, dal nome di un giovane cristiano nigeriano, arrivato in Italia come rifugiato perché perseguitato in Nigeria per il fatto di essere cristiano. La sua storia travagliata viene raccontata in una registrazione-audio, incisa con la voce del ragazzo, terza opera della mostra. Una mostra che pone qualche interrogativo e qualche perplessità. Considerando che in Nigeria su 122 milioni di abitanti oltre la metà è cristiana, se tutti i nigeriani cristiani dovessero venire da noi ci ritroveremmo assieme al citato Lucky altri 70 milioni di “rifugiati”. A questo punto non sarebbe più facile chiamarli migranti economici? No, perché gli artisti della sinistra radical chic non potrebbero farci sopra le mostre. L’unica parola azzeccata della mostra è la parola “Pietà”. Tramutata in un appello degli italiani di buon senso: “Abbiate pietà della nostra intelligenza”.

La Pietà con il migrante, ultimo delirio radical chic

La Pietà con il migrante, ultimo delirio radical chic

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • natalinamoresi57@gmail.com 13 gennaio 2018

    questo è un insulto x la nostra religione …non c’è più rispetto è una vergogna e un abominio….. vergognatevi fate schifo. Rispettate almeno la madonna e togliete quell’uomo nuda dalle sue braccia …VERGOGNATEVI TUTTI

  • aprilia48@yahoo.it 13 gennaio 2018

    Povero Michelangelo !!!!! La follia di sinistra non risparmia proprio nessuno.

  • Annamariatacconelli@libero.it 12 gennaio 2018

    Da artista non accetterò mai una cosa così stupida e volgare fatta passare come “pietà religiosa” per gli africani.

  • an.marconcini@gmail.it 12 gennaio 2018

    ma quale obbrobrio ma quale delirio ,l’ arte è arte ,Consiglio vivamente al pittoresco giornalista un bravo specialista anche se nutro seri dubbi che al termine delle mille sedute possa tornare in carreggiata come si suol dire. Comunque non per ripetermi ma ormai queste polemiche sono più rifritte che mai e non interessano gli Italiani che vorrebbero sentir parlare e discutere di lavoro , scuola ,sanità,diritti, giustizia.Basta con queste finte battaglie e crociate messe in atto artatamente per evitare le vere emergenze.ne abbiamo abbastanza di presepi allestiti su barconi ,Gesù bambini neri ,madonne col velo .ne abbiamo piene le tasche .Scusate ma con tutti i problemi e le criticità che attanagliano il Paese credete davvero che ci si a spazio per certe castronerie?riflettete e datevi da soli la risposta ,GRAZIE