Il Vescovo di Como: “Fa peccato chi vota i populisti”. Dura replica della Lega (video)

mercoledì 3 gennaio 17:51 - di Guido Liberati

Non si placano le polemiche politiche per l’omelia di fine anno del Vescovo di Como, Oscar Cantoni, che ha definito un “peccato grave” votare alle prossime elezioni Giorgia Meloni e Matteo Salvini e ha invitato a votare i candidati del centrosinistra. Ovviamente lo ha fatto in una stretta terminologia curiale, senza citare espressamente nessuno, ma tracciando l’identikit dei “buoni” e dei “cattivi”. Tanto per capirci, i buoni sono coloro che predicano la solidarietà senza se e senza ma nei confronti dei poveri migranti, i cattivi coloro che criticano l’immigrazione selvaggia. Da santificare (e votare il 4 marzo prossimo) i primi e da bandire dalle urne i leader di Fratelli d’Italia e Lega. Ma nel messaggio del prelato si potrebbero leggere tra i “populisti” da non votare anche Berlusconi e Grillo.

Il video dell’omelia del vescovo di Como

Nel corso della cerimonia del Te Deum, monsignor Cantoni ha ripetutamente invitato a “fratellanza ed accoglienza per chi è meno fortunato di noi”, poi ha iniziato il suo comizio. «Nel prossimo mese di marzo siamo chiamati alle urne – ha detto monsignor Cantoni – il malcontento e la diffidenza verso i leader politici si sono approfonditi a causa di aspettative non soddisfatte. L’astenersi dal voto non deve essere espressione di questa delusione. E i leader politici populisti non possono assumere le responsabilità di governo sfruttando le rabbie e le paure della gente a causa di promesse di cambiamenti seducenti quanto irrealistici. Ciascuno in coscienza si orienti verso quei candidati che facilitino il bene possibile, che tutelino la dignità e il rispetto della vita delle persone, che facilitino la solidarietà e non si limitino a promesse aleatorie». Feroci i commenti su Facebook dei comaschi e dei consiglieri leghisti e di centrodestra. Tant’è che un consigliere comunale di opposizione, ha chiesto l’indomani al vescovo: “Mi dica per chi devo votare il 4 marzo che facciamo prima”.

La replica della Lega al Vescovo di Como: “Pensi alle anime anziché al voto”

Durissima la replica del segretario provinciale della Lega Fabrizio Turba. «Il vescovo di Como dovrebbe pensare di più alle anime e alla religione e un po’ meno a fare il politico perché i risultati sono visibili a tutti. Siamo in recessione e quindi vuol dire che le ricette attuate dal Pd non hanno funzionato». Dalla Diocesi di Como non sono arrivate repliche, ma è prevedibile che da qui al 4 marzo ogni messa potrebbe diventare un comizio.

Commenti

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  • ambrosi21@gmail.com 22 aprile 2018

    Mi sembra di ricordare qualche “memento” del Cavour :
    Libera Chiesa in libero Stato . Perfetto , però ognuno dentro i propri limiti imposti dal buon senso e dalla conseguente logica del buon vivere in un democratico consorzio umano .

  • Marcello Serafini 13 febbraio 2018

    La chiesa ha fatto sempre politica e ha creato sempre interferenze nella gestione politica perche’ fa cosi da sempre ora e’ alleata con gruppi che ci piace chiamare massonici per controllarci e spaventarci un po come fa il pastore con il gregge,
    pero’nessuno dice che la chiesa è uno degli stati piu’ ricchi al mondo e che con i patti lateranensi nel gennaio del 29 incassa un miliardo e settecentocinquantamilalire in moneta oro che investe con L’economista Bernardino Nogara in America con i Rhotschild ed altri guppi bancari dando orignie ad una delle scalate economiche tra le piu’ grandi al mondo centuplicando le sue ricchezze con investimenti che con la religione hanno poco a che fare ,
    Il vescovo e’ un un soldato di Dio che fa’ il suo mestiere suggerito dal Papa.

    SE GLI ITALIANI CAPISSERO CHE LA CHIESA NON DEVE ASSOLUTAMENTE DARCI INDICAZIONI POLITICHE……………
    E CHE DEVE INTERESSARSI SOLO ALLE NOSTRE ANIME E NON DEL PORTAFOGLI FORSE STAREMO TUTTI MEGLIO!!!!!!!!!!!!!!
    Seguite il percorso del danaro e avrete chiari gli imbrogli e’ un consiglio e un suggerimento che provo far capire a tutti perche’ piu’ persone capiscono e piu’ siamo liberi economicamente e politicamente!!!!!!!!!!!!

  • sandrocarapelli@alice.it 7 gennaio 2018

    Come al solito questi personaggi della chiesa non sapendo più cosa dire nelle loro omelie per poter continuare ad avere la gente durante le messe entrano sempre nella politica, e guarda caso sempre a favore della sinistra.Forse perché hanno paura che la loro bella vita finisca?

  • Giuseppe Forconi 6 gennaio 2018

    Caro monsignore, rifacciamo quello che fu fatto nel passato, quando spingevate il popolo a votare DC dal pulpito delle chiese , invece di spiegare la Bibbia, la DC fu l’inizio del dissesto italiano. Mi dica monsignore quanti milioni di nostre tasse versati dallo Stato che dovrebbero andare come aiuti ai bisognosi finiscono allo IOR? I musulmani indottrinano giornalmente centinaia di persone e la chiesa cosa fa’? Implora i governi ad aprire le porte per sfamarli e loro molto affettuosamente ci pugnalano alle spalle e ci impongono le loro leggi e ben presto ci manderanno in Africa o in medio oriente come loro schiavi. O ti converti all’islam o sei fritto. Arrivederci al 4 marzo.

  • Giuseppe Forconi 6 gennaio 2018

    Bellissimi tutti i su citati commenti, io aggiungerei che forse e’ il caso di rivedere il famoso patto lateranense fatto da Mussolini con il vaticano e limitare le interferenze della chiesa nelle problematiche dello Stato. Papa o non Papa ,chi comanda dentro quelle mura sono i cardinali e i grossi prelati titolati. Causa il loro ambuguomodo di fare allontanano il cattolico dalla chiesa. Io come cristiano protestante non entro in una chiesa cattolica per una qualsiasi funzione da oltre 50 anni.

    • redstar@google.com 14 gennaio 2018

      Yes Pino you are correct…BRAVO

  • covellaf@aol.com 5 gennaio 2018

    La Chiesa non sta’ ancora capendo che con l`attuale loro Primo Ministro o Dio in terra, che dir si voglia e con vescovi come quest`ultimo, praticare il terrorismo religioso non rende piu’. Dei loro peccati anche, o sopratutto se son catalogati “gravi”, l`ex fedele se ne sbatte, hanno imparato a farlo dall`esempio dato da essi stessi. Dai allora, iniziate un`altra bella inquisizione, che ridiamo.

  • Nicolettaporzano@yahoo.it 4 gennaio 2018

    E’un’azione indegna usare una cerimonia religiosa per far propaganda politica!! Si vergogni “Vescovo”!!!

  • paologiammancheri@gmail.com 4 gennaio 2018

    Certo che questa terra è popolata incontrovertibilmente soprattutto da esseri immondi. E Micio Tempio,poeta dialettale siciliano,diceva dei vescovi e dei cardinali: ” di russu va vistuta la ‘gnuranza” !!!

  • pietro.parini@tin.it 4 gennaio 2018

    In giro per il mondo ho visto sempre e solo chiese trasformate in moschee , mai il contrario.
    In italia , grazie al vescovo di cui sopra , al suo collega di Sesto Fiorentino ed altri prelati vari , si sta cercando di recuperare il tempo perso , con queste continue entrate a gamba tesa nella vita dei poveri ” populisti ” che non sono in grado di vedere la loro verità. Questo affinchè l’inarrivabile Unesco possa dichiarare che il Vaticano è cosa Islamica !!! Grazie Chiesa di averci raccontato per secoli che Giuseppe e Maria erano stati convocati a Betlemme per il censimento generale ; mentre solo ora scopriamo che erano dei profughi , in fuga non si sa bene da dove e diretti , non si sa altrettanto bene , dove.

  • genuardifranco@gmail.com 4 gennaio 2018

    LO SEMPRE DETTO LA CHIESA CATTOLICA SI E SEMPRE COMPORTATA COME SE FOSSE LA TITOLARE DELLO STATO ITALIANO,PER IL CLERO LA GENTE NORMALE NON A DIRITTO DI ESPRIMERE LA PROPIA OPINIONE ,QUESTO E ANDATO NEI SECOLI PASSATI ADESSO E TEMPO CHE SI AGGIORNANO

  • renata.bortolozzi@tin.it 4 gennaio 2018

    Io non finirò mai di invitare le persone che non apprezzano questi interventi POLITICI , ad attuare uno sciopero generale dell’ 8 x 1000 alla Chiesa Cattolica e di scegliere un altro destinatario, perchè quei soldi vanno solo in parte ai bisognosi; prendono tante altre vie. E’ l’ unico modo che abbiamo per manifestare pacificamente il nostro dissenso. Le lamentele o peggio ancora le ingiurie, non servono a nulla.

  • gallo.sabino@libero.it 4 gennaio 2018

    Il clero “italiano” ,che vive in Italia , ha il dovere di rispettare le leggi italiane , come tutti gli altri cittadini italiani.
    Questo è un dovere di tutti . Tutti, cioè anche preti , parroci e vescovi.
    Tutto è molto chiaro ! Non dovrebbe essere necessario riaffermare frequentemente che le leggi del nostro Paese-Patria devono essere rispettate. sia dai nostri “cittadini” (tutti!) sia dagli “ospiti” che vi soggiornano ! Solo lo Stato italiano decide se gli “ospiti” hanno il diritto di godere della “nostra ospitalità” o non.

  • fausto.massaia@gmail.com 4 gennaio 2018

    negli anni 50 i preti a messa facevano propaganda per la DC. Risultato io non sono andato più a messa per 30 anni poi mia moglie mi ha convinto a riprendere. Ora non so se continuerò ad andare a messa. se voglio ascoltare un comizio guardo la televisione. questo papa Francesco che all’inizio mi era simpatico dimostra solo di voler distruggere la rfeligione cattolica ed il cristianesimo. famocene tutti maomettani. tante belle parole ma Francesco a casa sua non ha preso neanche un arabo o un nero; euqlli che ha fattto arrivare in Italia con un aereo li ha poi affibbiati a noi Itaiani. e’ bello fare beneficienza con i soldi ed a carico di altri. Bastaritorni in Argentina

  • caput.enrico@gmail.com 4 gennaio 2018

    Ennesimo prete ideologizzato,che anzichè pensare al bene delle anime,opera per il male all’Italia e agli italiani;che NESSUNO lo ascolti e voti invece proprio per FdI,Lega e FI!

  • mav.nik@virgilio.it 4 gennaio 2018

    Km sempre sbagliato fare politica..voi dovete salvare le anime..altrimenti se volete fare del bene andate a zappare insieme a quelli di cole ke km dite voi vengono dalla guerra..almeno gli insegnate qualcosa..

  • vprimon@alice.it 4 gennaio 2018

    E ora di finirla con questa demagogia della chiesa ed il loro aperto appoggio alla sinistra. Gli immigrati che se li portino nelle loro chiese ed in vaticano dove i prelati vivono nel lusso e nel benessere. Qui abbiamo milioni di Italiani che non hanno di che vivere ed un debito pubblico da paura e quindi non abbiamo più posto e risorse per gli immigrati specie economici.

  • luigigulinelli@libero.it 4 gennaio 2018

    Anche io non vado più in Chiesa per la poca intelligenza di molti prelati che mettono,loro si, peccato,ritenendo stupidi tutti coloro che non votano a sinistra. Ma sono cattolico ugualmente,ANZI credo più di loro. Io continuo a difendere la civiltà Cristiana,loro la.distruggono. Ma era scritto nel Vangelo, e soprattutto proprio loro dovrebbero saperlo. Ben presto comunque le Chiese saranno vuote, e Lorsignori smetteranno di vivere negli agi grazie ai soldi di chi come me vuol difendere la civiltà conseguente alla venuta di Cristo. Stesso pensiero ha mia moglie e MOLTI altri cristiani,.

    • giuseppe_l_aprile@libero.it 5 gennaio 2018

      Giorgia Meloni chieda udienza al Papa per chiedere provvedimenti contro il Vescovo.

  • oriana301@gmail.com 4 gennaio 2018

    avete osservato bene la sua faccia? altro che vescovo

  • belotticristina@gmail.com 4 gennaio 2018

    Sempre detto io che il Vaticano e’stato nei secoli la rovina dell’Italia

    • redstar@google.com 14 gennaio 2018

      Yes you are correct!!

  • antonio.stoppiello@live.it 4 gennaio 2018

    Questi Vescovi troppo politicizzati allontanano la gente dalla Chiesa, anche se Credenti e Cattolici.

  • Sevlui@icloud.com 4 gennaio 2018

    Quello che mi fa imbestialire è la continua intromissione nella politica di questo paese. Perché non lo fanno con la Germania o la Francia o con altri paesi? Perché, sicuramente li **********.

  • giorgio.conti@unipr.it 4 gennaio 2018

    siamo nel 2018 ma c’e’ chi non ha ancora inteso, dopo centinaia di anni, che “”libera Chiesa in libero Stato” e che lo Stato deve essere laico altrimenti saremmo al livello degli imam-governanti iraniani. D’altra parte l’attuale Papa, per altro eccellente persona, continua ad invitare i migranti a venire nel Bel Paese come se si avesse la possibilita’ di prenderli tutti ed occuparli tutti.

  • ANTONIO GIUGLIANO 4 gennaio 2018

    male

  • palloncin@depalloncini.it 4 gennaio 2018

    ognuno deve votare secondo coscienza

  • gallo.sabino@libero.it 4 gennaio 2018

    Non devono esserci COMMISTIONI TRA STATO E CHIESA ! l’ “Uno” ha il dovere di gestire il benessere ed il futuro dei cittadini, in terra ! l’ “Altra” ha il dovere di proteggere le nostre convinzioni religiose , la nostre speranze della vita eterna, con funzioni nettamente diverse ! LO STATO DEVE GESTIRE GLI ORIENTAMENTI POLITICI , L’ECONOMIA , L’EQUILIBRO DEL PAESE CON L RESTO DEL MONDO, IN PACE TERRESTRE ! LA CHIESA DEVE PROTEGGERE LE NOSTRE CONVINZIONI RELIGIOSE , LE NOSTRE SPERANZE IN UN VITA ETERNA ! ENTRAMBE DEVONO SENTIRE IL DOVERE DI DIFENDERE LA NOSTRA CIVILTA’ , LA NOSTRA STORIA, LA NOSTRA CULTURA ! MA L’ “UNO” E L'”ALTRA” NON DEVONO CONDIZIONARSI NELLE LORO FUNZIONI !
    Negli ultimi tempi i cittadini hanno acquisito la sensazione che ci sia una certa confusione tra le funzioni dello Stato e della Chiesa! E questo li disorienta ! Con DANNO PER TUTTI!

  • babibbe@alice.it 4 gennaio 2018

    Che schifo !

  • elvio_mobili@yahoo.it 4 gennaio 2018

    Queste manovre della Chiesa sono inammissibili Il vescovo dovrebbe elargire le ricchezze del vescovato ai bisognosi e non fare politica!

  • giancarlo_danieli@libero.it 4 gennaio 2018

    Siamo arrivati al punto che è peccato andare in chiesa! Vogliono far passare una migrazione di popoli come l’aiuto da offrire cristianamente a un singolo. Comunque poiché il Papa e i vescovi continuano a mettere naso e lingua nella società italiana perché non insistiamo nel volere dare noi, a loro, le indicazioni su quale Vaticano vogliamo? In fondo la “ecclesia” siamo noi.

  • adriano.agostini@fastwebnet.it 4 gennaio 2018

    Evidentemente il Vescovo, che non capisco come sia potuto diventare vescovo, non conosce il Vangelo: “dai a Cesare quel che è di Cesare e dai a Dio quel che è di Dio”.

  • roccoangela60@yahoo.it 4 gennaio 2018

    Imbarazzante che la Chiesa si intrometta sempre nelle questioni politiche italiane.Mi auguro che nessuno ascolti le parole di questo vescovo…La Chiesa sta rovinando se stessa con questa accoglienza incontrollata di migranti di fede musulmana…Temo si avveri in futuro la profezia di Papa Giovanni Paolo II .

  • maurocollavini@libero.it 4 gennaio 2018

    A causa di persone come questo vescovo, non vado più in chiesa da anni se non per ammirare quadri e sculture. La religione è una cosa la politica an’altra: I preti non dovrebbero fare politica, nè a favore di uno e nè in favore dell’altro. Credo comunque che solo degli stupidi possano dirigere le proprie scelte politiche secondo quelle del coso

  • amorese_arnaldo@libero.it 4 gennaio 2018

    Ci stiamo avviando a ritroso ai tempi della DC, quando le indicazioni e gli orientamenti venivano dalle bacheche poste all’ingresso della chiesa?

    • eleonora4198@virgilio.it 4 gennaio 2018

      carissimo dott. arnaldo le posso dire senza essere smentita che tuttora in chiesa si comunica durante l’omelia il nome del partito da scegliere . nella cattolicissima provincia di vicenza esattamente a lonigo durante la messa delle in duomo , anni fa si nominava il segretario del pd e il pretino , era giovane , durante l’omelia peraltro insulsa ha detto ” mi raccomando adesso che uscite andate a votare per bersani ” sono scizzata sulla sedia . nel 2005 ancora con queste storie e sono uscita dalla chiesa . ho guardato in giro e guarda caso c’era il gazebo attaccato alla chiesa e un manifesto enorme con il faccione di bersani . mio nonno diceva che l’unico grande errore dell’italia è stato quello di essersi fermati a porta pia . mio nonno era del 1899 e a 16 anni era andato volontario alla prima guerra nel 15

  • cardi.f@web.de 4 gennaio 2018

    Votate come vi pare: nella cabina elettorale Dio vi vede, il vescovo (indegno) di Como, Maometto e la presidentA no!

  • tuccio1965@libero.it 4 gennaio 2018

    Il comiziante non fa altro che seguire le orme del Biancovestito che a ogni piè sospinto esorta questa nazione a far venire qua quanti più africani possibile. Nulla di nuovo quindi e tutto di vecchio. Si spera che gli Italiani si sveglino e il 4 marzo mandino un chiaro messaggio a quanti invece di pensare a loro e ai loro interessi si sono profigati per gli interessi di tutti gli altri, a partire dagli africani.