Il solito teatrino. Ora Bersani vuole scendere a patti con il Pd

giovedì 11 gennaio 13:28 - di Redazione

Pier Luigi Bersani ci ripensa e appare più mite nei confronti del “traditore” Renzi. Non per le politiche ma per le regionali uno dei fondatori di Liberi e Uguali lascia margini per possibili alleanza con il Partito democratico. Insomma tanto rumore per niente. Dopo le parole grosse e il solito teatrino la sinistra potrebbe ricompattarsi contro il centrodestra. «Proviamo a trovare un’intesa. Ci stiamo lavorando», ha detto Bersani parlando con i cronisti alla Camera a proposito delle regionali in Lombardia e nel Lazio, due appuntamenti cruciali per la sinistra divisa e in debito d’ossigeno che i sondaggi danno perdente.

Ora Bersani cerca l’alleanza con il Pd

«Con Nicola Zingaretti – ammette l’ex segretario del Pd – la strada di un accordo è meno complicata di quella con Giorgio Gori (candidato alla Regione Lombardia)». «Il centrosinistra nel Lazio, sia per il profilo di chi lo rappresenta che per i contenuti è più nettamente alternativo alla destra, in Lombardia questo tema è più complicato, più sfumato», continua Bersani, che a proposito del passo indietro di Maroni e di una maggiore chance per il centrosinistra dice «certo, ma non illudiamoci, la destra è radicata, per unire il popolo di centrosinistra e combattere la destra bisogna andare a fondo sui temi».  I contatti sono in progress e per ora il Nazareno non risponde. Comunque, avverte Bersani, come condizione all’alleanza elettorale con i dem, «non ha senso fare ammucchiate contro la destra, operazioni di ceto politico. Serve una proposta chiara di sinistra di governo, alternativa alla destra. Altrimenti i cittadini non ce li portiamo a votare. Vediamo che succede nelle prossime ore».

Commenti

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  • Paolo 12 gennaio 2018

    Anche la mamma dei tornacontisti è sempre incinta….

  • giorgio 12 gennaio 2018

    ” Serve una proposta chiara di sinistra di governo”, se si sono divisi, formando due schieramenti, proprio sulle proposte chiare incompatibili, ora cosa vogliono fare ed a chi, soprattutto vogliono darla da bere????un solo commento sorge spontaneo, e’ proprio vero che siamo il Paese di Pulecenella.

  • Paolo 12 gennaio 2018

    Sempre al solito

  • Vier 12 gennaio 2018

    Ma se i culi non si staccano dalle sedie, non basta staccare i culi dai “personaggi”? Sveglia, gente. Ma bisogna far sul serio (a colpi di matita, beninteso) ed annullare questi anti-italiani.

  • ADRIANO AGOSTINI 12 gennaio 2018

    Ma è chiaro! Quando mai i piddini si divideranno? solo uniti potranno racimolare qualche voto. Lo dimostra il fatto che i “dissidenti” hanno sempre votato la fiducia al Parlamento, anche se in disaccordo con Renzi. Lo stesso discorso vale per Grasso & C.: è tutto programmato; la finta scissione serve per recuperare almeno una parte dei voti che la gente di sinistra, schifata del governo Renzi (non dimentichiamo che il problema più grosso degli italiani è l’invasione degli immigrati per i quali ogni anno si devono spendere non meno di 10 miliardi) non darebbe più al PD. Tanto poi quei voti convoglierebbero di nuovo al PD.

  • 12 gennaio 2018

    Il solito inciucio.Tutti a sbraitare contro tutti,ma,al momento opportuno (vedi elezioni) tutti uniti pur di mantenere o conquistare poltrone.
    Teatrino e misfatti già visti e ripetuti dai sinistroidi.

  • eddie.adofol 12 gennaio 2018

    ma poveretto lasciatelo stare non vedete che è un’altra volta malato purtroppo non ci sta + con la testa e speriamo che non dovrà subire un’altra operazione in testa. POVERETTO