Il Pd blinda la Boschi e svende gli italiani dell’Alto Adige. L’ira di Giorgia Meloni

mercoledì 24 gennaio 19:00 - di Mariano Folgori

Maria Elena Boschi paracadutata dal Pd a Bolzano in competizione con Michela Biancofiore di Forza Italia. Una sfida che Renzi si augura vincente per la sua pupilla anche grazie all’alleato Svp che è pronto a dare una mano. Sarebbe questo patto Pd-Svp a sorreggere la traballante Boschi e a riportarla in Parlamento. Un patto di cui parla il Fatto quotidiano, sottolineando che “in questa legislatura la Svp ha attinto a piene mani dai favori del Pd, come mai in passato. Lo ha ammesso lo stesso Karl Zeller, senatore uscente del partito sudtirolese, che l’ha definita “la più fruttuosa dal 1948″”.

Per salvare il seggio della Boschi, tuona Giorgia Meloni, il Pd svende l’italianità dell’Alto Adige: ”La sinistra tace davanti alla gravissima ingerenza di Vienna che vuole dare la cittadinanza austriaca agli italiani di lingua tedesca dell’Alto Adige in cambio del sostegno della Svp a ‘lady Etruria’. L’unica possibilità rimasta alla Boschi di essere eletta è infatti quella di farsi votare da un partito che dichiara di non sentirsi italiano. I cittadini di Bolzano sappiano che ogni voto dato al Pd è un voto per dividere e che al contrario ogni voto dato a Fratelli d’italia è un voto dato per difendere l’unità nazionale”.

Commenti

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  • Fab PITTANA 24 gennaio 2018

    ………ma i deputati per l’Alto Adige non dovrebbero essere BILINGUI……?…..e se si’….la boschi lo e’…?

    • giorgio 26 gennaio 2018

      si’ e’ bilingue nel senso di lingua biforcuta.

  • Sabatangelo 24 gennaio 2018

    Prima ha rovinato I risparmiatori per salvare la sua banca, adesso rovina gli Italiani dell’Alto Adige per avere una poltrona. Che schifo.

    • Ferruccio Silvano Bravi 5 febbraio 2018

      In Alto Adige ho trascorso la maggior parte della mia lunga vita e posso testimoniare che i comunistiin ogni circostanza nemici degli italiani erano pappa e ciccia con la Volkspartei, il partito clericonazista che ha ghettizzato gli atesini di lingua italiana in virtù d’un’autonomia razzistica e mafiosa che li rende stra-nieri in Patria. Ricordo il federale comunista, Ettore Nardin, che con calunnie e intrighi fu complice del partito reazionario di lingua tedesca nell’intento di scalzarmi dall’incarico di Direttore dell’Archivio di Stato di Bolzano e favorire la successione di un fun-zionario di lingua tedesca.
      Spero fermamente che i miei connazionali di lingua italiana non cadano in codesta infame trappola comunista.

  • maurizio argentieri 24 gennaio 2018

    Auguro a Giorgia Meloni (alla quale la maternità ha indubbiamente giovato) di vincere le prossime elezioni politiche. La correttezza e la coerenza che sempre la contraddistinguono ed il tempo (che non è solo gentiluomo ma anche gentildonna) la premieranno e con lei il popolo italiano.