Il compagno Marco Rizzo difende Ciccio Kim: “È meglio di Trump”

“Il discorso di capodanno di Kim Jong Un contiene un importante messaggio di distensione verso la Corea del Sud. Sono parole che pesano realmente nel processo di pace, molto più dei roboanti e aggressivi tweet di Trump. Da comunista non posso che dare un apprezzamento”. Lo dichiara Marco Rizzo, segretario del Partito comunista, in un’intervista sul quotidiano del partito La riscossa. “Al contrario di quanto dicono stampa e televisioni – aggiunge – la Corea non è una minaccia per la pace, ma cerca la pace. Mi preoccupa molto di più che le armi nucleari le abbia Trump. “Quanto ai giornali che ci accusano di essere filo-coreani – sottolinea – il nostro giudizio si basa sui fatti reali e non sulle acconciature di capelli”. “Sulla Corea ci limitiamo a dire semplicemente delle ovvietà, a mettere in luce vari aspetti, a fare critiche obiettive e non unilaterali. Ma oggi anche dire cose ovvie evidentemente ha assunto carattere rivoluzionario, conclude il segretario del Pc. Come si ricorderà Kim Jong Un, uno degli ultimi dittatori comunisti della storia del pianeta, nel suo messaggio di auguri di Capodanno aveva annunciato di avere il pulsante nucleare sempre pronto sulla scrivania, e che tutte le città degli Stati Uniti erano sotto il tirodei missili strategici della Nordcorea.