Guerri replica a Mattarella: “Da storico le elenco i meriti del fascismo…”

venerdì 26 gennaio 18:17 - di Redazione

Nulla di buono nel fascismo, dice Laura Boldrini. Tornare a insegnare nelle scuole l’etica dell’antifascismo, dice l’Anpi. Inaccettabile e sbagliato parlare di meriti del fascismo, afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Al Capo dello Stato ha risposto in forma di lettera lo storico Giordano Bruno Guerri, autore di monografie su Bottai, Ciano e Malaparte e presidente della Fondazione Vittoriale, con un intervento sul Giornale. “Lei – scrive Guerri – ha voluto rispondere al sindaco di Amatrice, diventato noto per la disgrazia del terremoto e adesso lanciato in politica. Il sindaco Sergio Pirozzi aveva detto con la semplicità del discorso da bar – che Mussolini «ha fatto grandi cose nelle politiche sociali». Lei ha risposto che «sorprende sentir dire, ancora oggi da qualche parte, che il fascismo ebbe alcuni meriti ma fece due gravi errori: le leggi razziali e l’entrata in guerra. Si tratta di un’affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con determinazione».

Ma è sbagliato anche sostenere che il fascismo non ebbe alcuni meriti, continua Guerri: “E qui tocca al povero storico l’elenco solito dei discorsi da bar, ma dimostrati da centinaia di studi: la scolarizzazione massiccia, la frenesia di opere pubbliche, la bonifica delle paludi, la lotta alla tubercolosi, l’avvio della previdenza sociale, un rinnovato orgoglio di sentirsi italiani, l’avere portato il popolo a partecipare alla vita sociale, sia pure a proprio vantaggio e con metodi inaccettabili. Certo, sono attività che qualsiasi governo dovrebbe svolgere, ma è un fatto che i precedenti governi liberali le avevano praticate molto meno, e questo consente ai nostalgici di rivangare come meriti speciali ciò che dovrebbe essere la norma. In conclusione, caro presidente, non neghiamo quelle verità se vogliamo davvero dimostrare e cito ancora le sue parole che la Repubblica italiana, «forte e radicata nella democrazia, non ha timore nel fare i conti con la storia d’Italia»”.

 

Commenti

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  • MARIO BIANCHINI 30 gennaio 2018

    boldrina, la femmina ( …e non la donna, perché tutto sembra fuorché….una donna!!!) più odiata che ci sia mai stata in Italia. Il degrado che ha raggiunto l’Italia è dimostrato dal fatto che un “essere simile” abbia potuto raggiungere un ruolo istituzionale come gli (…e non “le”!!!) è stato permesso ad una INUTILE e DANNOSA della sua specie!!!!! Mattarella, il presidente peggiore che un paese possa avere, con un “carisma ed una personalità” inferiore a quelli del mio cane!!!!!

  • Mauro 29 gennaio 2018

    Non voglio difendere il fascismo, è la storia che lo difende sopratutto mettendolo a confronto con questa finta democrazia che ha preso il peggio del fascismo senza uguagliarne i meriti. E Lei Presidente è il Presiodente di questo sistema di merda, che difende i forti umiliando continuamente i deboli, che sfrutta il lavoro manuale sottopagando le persone, importando continuamente popolazioni dal nord Africa per diminuire e sfruttare ancor di più la monovalanza. Paese in cui molti guadagnano un sacco di soldi per parlare e dire cazzate (I POLITICI) in cui molti potenti la fannop franca verso qualsiasi ruberia omicidio etc. paese che non permette nemmeno la popolazione di difendersi dai furti e addirittura arriva a obbligarli a risarcire il ladro. Il nostro Presidente è un paese che ha bisogno di un grosso cambiamento perchè se si va avanti cosi si va verso la guerra civile e la riapertura dei gulash o campio di concentramento simili alle peggiori galere

  • Cesare Zaccaria 27 gennaio 2018

    CIRO, avrebbe potuto aggiungere la eclatante vittoria del NASTRO AZZURRO con in trasnsatlantico REX cosa che umiliò l’Inghilterra e il volo Roma New York con i Savoia Marchetti S 55 dotati di motori Alfa Romeo in formazione, impresa che inorgoglì i nostri connazionali residenti in America. Settanta anni di repubblica hanno rovinato secoli di gloria, hanno condotto il Paese alla imminente definitiva dissoluzione.

    • Teo Diplastica 28 gennaio 2018

      vaglielo a raccontare alle centinaia di migliaia di persone che hanno perso un’antenato in Abissinia in Libia o sul fronti spagnoli o per le leggi razziali o a chiunque non fosse d’accordo con il fascio o a chi pur fascista ma omosessuale o con idee proprie non in linea con il dux veniva tacciato di ignominia e nella maggior parte dei casi malmenato anche a morte con il plauso dei gerarchi qundi della comunutà tutta (molti solo per salvarsi il c***).

      • Federico 29 gennaio 2018

        Il paragone dei morti nelle guerre coloniali lascia il tempo che trova.. ti ricordo che i 600.000 caduti nella prima guerra mondiale li ha provocati un governo liberale,e per quanto riguarda la condizione degli omosessuali in TUTTI I paesi europei ti rimando ad un film famoso ‘the imitation game’. Ti accorgerai con gran stupore di come la liberale gran Bretagna prevedeva il carcere per gli omosessuali fin nel secondo dopoguerra..

    • Farneti Giuxseppe Maria 30 gennaio 2018

      Tra le verità dette da Giordano Bruno Guerri credo ci sia anche una imprecisione, quando egli parla di “nostalgici”. Non crede Guerri che l’unica nostalgia che tanti italiani manifestano, sia una nostalgia di ” verità”? Quella verità che una falsa epopea resistenziale, straboccante di disguastosa retorica, nega da 70 anni al popolo italiano, sollevandolo tra l’altro da ogni sua responsabilità per attribuire ciò che di cattivo c’è stato nell’Italia fascista solo ai capi del Regime?

  • stefano fasolo 27 gennaio 2018

    già a vederlo mattarella fa cascare le braccia quando parla pure e quando dice certe c***** fa cascare i cosidetti. l’italia ha il presidente che si merita speriamo in un futuro migliore e avere la possibilità di votarcelo noi ma sara dura

    • Luca Barbieri 27 gennaio 2018

      In effetti anche gli stupratori, gli assassini, e persino quelli (come mussolini) che hanno commesso :
      Genocidio
      Ucciso chi la pensava diversamente
      ….. Ma ormai anche gli storici hanno la memoria corta (per essere buoni),… Ma a pensare male forse la memoria (visto che studiano storia) la hanno è la coscienza e l’umanità che manca… Infatti essendo deficitari di umanità sono bestie…

  • Antonio Pocobello 27 gennaio 2018

    Gradirei che anche Voi del Secolo d’Italia incominciaste a denununciare quello che io faccio da tempo.
    I vari ” Mattarella” comprensivi dell’ANPI si comportano così facendo “e uall ‘ncoppa a munnezza” (i galli sull’immondizia) perchè così ci è stato imposto dal trattato di pace di Parigi, clausole 16 e 17. Clausole sottoscritte da chi già aveva tradito l’Italia a favore di nazioni la cui emissione moneteria era stata rubata da criminali che si fanno chiamare “banchieri”.
    Esattamente come siamo messi noi oggi.
    Ubbidiscono tutti alla “commissione europea” non eletta da nessun organo democratico.
    E’ chiaro che da buoi chiamano l’asino cornuto.
    E nella Costituzione non c’è nessun antifascismo. Anzi negli art. 46 e 99 troviamo la legge sulla socializzazione.

    CLAUSOLE POLITICHE
    Art. 16
    L’Italia non perseguirà né disturberà i cittadini italiani, particolarmente i componenti delle Forze Armate, per il solo fatto di avere, nel corso del periodo compreso tra il 10 giugno 1940 e la data dell’entrata in vigore del presente Trattato, espresso la loro simpatia per la causa delle Potenze Alleate ed Associate o di aver condotta un’azione a favore di detta causa.
    E’ il famoso articolo 16, per cui chi ha tradito i propri compagni in armi, chi ha fatto la spia ed ha cercato di sabotare non può essere punito, così come lo è stato in tutti gli altri Paesi del mondo!
    Art. 17
    L’Italia che, in conformità all’art. 30 della Convenzione di Armistizio, ha preso delle misure per sciogliere le organizzazioni fasciste in Italia, si impegna a non tollerare la ricostituzione sul territorio di organizzazioni di questa natura, il cui scopo è quello di privare il popolo dei suoi diritti democratici.
    Ciò sempre come espressione dello …”,affettuoso” interessamento degli anglo-franco-russo-americani nei riguardi del popolo italiano e dei suoi fatti interni!
    Art. 23
    L’Italia rinuncia a tutti i diritti e titoli sui possedimenti territoriali italiani in Africa, e cioè la Libia, l’Eritrea e la Somalia Italiana.
    Questa clausola non si comprende bene se sia stata dettata dal desiderio di ridare la libertà ai popoli africani (ma l’esempio non è stato seguito dalla Francia e Inghilterra!) o di punire l’Italia per aver profuso tanto lavoro e benessere in decenni di sua colonizzazione!
    http://pocobello.blogspot.it/2009/10/la-socializzazione-dopo-il-25-aprile.html

    E colgo l’occasione ringraziando Ciro per il bello elenco delle opere del fascismo di invitare tutti gli antifascisti a farci pervenire un elenco similedelle loro opere positive se ci riescono. Io sono decenni che le chiedo a tantissimi ma nessuno mi ha riscontrato mai.
    W la socializzazione e la democrazia del lavoro detta corporativismo.

  • alfredo moscuzza 27 gennaio 2018

    al popolo italiano (accozzaglia di razze) puoi togliegli tutto pane, lavoro, casa, ma non togliergli la parola e la libertà di lamentarsi senò si ribella.

  • Laura 27 gennaio 2018

    Ma chi ci governa (!?!) non potrebbe pensare al futuro di questa povera Italia?

  • RAFFAELE 27 gennaio 2018

    OPERE, INFRASTRUTTURE, LEGGI SULLA SANITA, PREVIDENZA… AD OGGI NESSUNO IN GRADO DI MIGLIORARE ,INFRASTRUTTURE ANCORA VALIDE , ALL ESTERO CI INVIDIANO E NON POCO PER TUTTO QUESTO . MENTRE OGGI STI SIGNORI DELLO STATO CENTRALE NON SONO NEMMENO IN GRADO DI APPORTARE LE DOVUTE MANUTENZIONI .I FATTI PARLANO CHIARO. SIGNORI DI CENTROSINISTRA VI RIMANE SOLO DI VERGOGNARVI.

  • Sergiuslictor 27 gennaio 2018

    Insomma…Mattarella o ci è o ci fa. Anche questo ha studiato sui libri del Comintern? O su quelli dell’Anpi. ……A parte l’eventuale ignoranza, un vero Presidente della Repubblica non dovrebbe essere super – partes? o deve pagare qualche debito?

    • Roberto Pancallo 28 gennaio 2018

      Piu di uno ne deve pagare di debito…….non e’che sia stato eletto presidente perche’lo volevano……e’ stato eletto per comodita’, poiche’e’ )un umo che firma e sta zitto e che invece di comandare si fa comandare…..e’quello che abbiamo visto fin’ora……

  • michele 27 gennaio 2018

    Siamo sottoposti alle Regole della Costituzione. Una Costituzione, vecchia,obsoleta, superata.
    Nessun vuol provare a toccarla.
    Se qualcuno lo ha fatto, lo ha fatto nel modo peggiore.
    Tornando all’argomento, a mio parere, sono trascorsi molti anni da quando il Presidente rappresentava un popolo, una nazione (es. Pertini)
    Oggi, il presidente rappresenta una inutile istituzione con riferimenti teorici (capo della magistratura, capo delle forze armate etc.)Però lo stesso con tutto il suo cerchio magico “brucia” 692.000 euro al giorno…
    Possiamo permettercelo, visto tra l’altro che quando interviene pubblicamente “spara” castronerie???
    Un saluto michele

  • Ambrosi Beppe 27 gennaio 2018

    Concordo con lo storico Guerri , di cui sono attento lettore . Ma vorrei aggiungere che la cosi definita “Maggioranza Silenziosa” si svegliasse dal perenne torpore in cui è caduta , e prendendo il coraggio con le mani esternasse il proprio pensiero , invece di occultarsi dietro un assordante silenzio che gratifica i “Sinistri” , quali unici depositari della cultura e della verità.

  • giovanna 27 gennaio 2018

    Con la loro malafede, stanno facendo una grande pubblicità alla destra.Grazie.

  • Laura Brussi - Associazione ANCDJ 27 gennaio 2018

    I Presidenti della Repubblica non si devono permettere di essere di parte ma di tutto il Popolo. I partigiani non hanno portato la democrazia?
    Il Presidente Mattarella non ha mai onorato i 20 mila Caduti infoibati o diversamente massacrati al Sacrario Nazionale di Basovizza solo perchè gli sventurati hanno avuto la colpa di essere stati trucidati dai comunisti italo-sloveni ed italo-croati. E’ una vergogna. Cossiga, Scalfaro, Ciampi si sono inginocchiati davanti al Sacrario della Foiba di Basovizza, in segno di rispetto.

  • giovanna 27 gennaio 2018

    Con il loro livore, stanno facendo una grande pubblicità alla destra.Grazie.

  • Aurora 27 gennaio 2018

    quando un essere umano dotato di coscienza e comprensione di dedica alla demolizione totale e demonizzazione di fatti storici commette gravi errori .
    che possono condurre a valutazioni sbagliate e di conseguenza ad atteggiamenti anomali dei popoli. tali persone nn si possono lodare e stimare

  • Pauluzzi Piero 27 gennaio 2018

    Gli errori del fascismo sono stati tanti i più gravi l’entrata in guerra coi nazzisti e le leggi raziali ma ha fatto anche tante cose buone per il popolo come ridurre le ore di lavoro, le ferie , le colonie, rivitalizzare l’amore patrio e altre che sarebbe troppo lungo elencare. Vorrei sapere che cosa ha fatto di buono per l’Italia il comunista (non sig) Palmiro Togliatti che voleva cedere tutto il Veneto al Sig. Tito dietro ordine di Stalin (Massacratore del suo popolo). Come mai ci sono ancora tante strade e piazze dedicate a Togliatti (traditore dell’Italia).

  • Vier 27 gennaio 2018

    1968, Endrigo compone “Il dolce Paese”:
    Io sono nato in un dolce Paese,
    dove chi sbaglia non paga le spese…
    Non la conosce nessuno perché insabbiata. Perfettamente in linea con italiche ipocrisie.

    • fabrizio principato 31 gennaio 2018

      Grazie Ciro. Il tuo elenco dovrebbe essere stampato e divulgato per far conoscere la storia d’Italia agli Italiani! Poi ognuno potrà farà le considerazioni che la propria coscienza suggerisce. Grazie ancora

  • Ciro 27 gennaio 2018

    1. Assicurazione invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 3184
    2. Assicurazione contro la disoccupazione, R.D. 30 dicembre 1926 n. 3158
    3. Assistenza ospedaliera ai poveri R.D. 30 dicembre 1923 n. 2841
    4. Tutela del lavoratore di donne e fanciulli R.D 26 aprile 1923 n. 653
    5. Opera nazionale maternità ed infanzia (O.N.M.I.) R.D. 10 dicembre 1925 n.
    2277
    6. Assistenza illegittimi e abbandonati o esposti, R.D. 8 maggio 1925, n.
    798
    7. Assistenza obbligatoria contro la TBC, R.D. 27 ottobre 1927 n. 2055
    8. Esenzione tributaria per le famiglie numerose R.D. 14 maggio 1928 n. 1312
    9. Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, R.D. 13
    maggio 1928 n. 928
    10. Opera nazionale orfani di guerra, R.D.26 luglio 1929 n.1397
    11. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.), R.D. 4 ottobre
    1935 n. 1827
    12. Settimana lavorativa di 40 ore, R.D. 29 maggio 1937 n.1768
    13. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro
    (I.N.A.I.L.), R.D. 23 marzo 1933, n. 264
    14. Istituzione del sindacalismo integrale con l’unione delle rappresentanze
    sindacali dei datori di lavoro (Confindustria e Confagricoltura); 1923
    15. Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), R.D. 3 giugno 1937, n. 817
    16. Assegni familiari, R.D. 17 giugno 1937, n. 1048
    17. I.N.A.M. (Istituto per l’Assistenza di malattia ai lavoratori), R.D. 11
    gennaio 1943, n.138
    18. Istituto Autonomo Case Popolari
    19. Istituto Nazionale Case Impiegati Statali
    20. Riforma della scuole “Gentile” del maggio 1923 (l’ultima era del 1859)
    21. Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227
    teatri, 2066 filodrammatiche, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni
    professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159
    sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). I comunisti la chiamarono casa
    del popolo
    22. Guerra alla Mafia e alla Massoneria (vedi “Prefetto di ferro” Cesare
    Mori)
    23. Carta del lavoro GIUSEPPE BOTTAI del 21 aprile 1927
    24. Lotta contro l’analfabetismo: eravamo tra i primi in Europa, ma dal 1923
    al 1936 siamo passati dai 3.981.000 a 5.187.000 alunni – studenti medi da
    326.604 a 674.546 – universitari da 43.235 a 71.512
    25. Fondò il doposcuola per il completamento degli alunni
    26. Istituì l’educazione fisica obbligatoria nelle scuole
    27. Abolizione della schiavitù in Etiopia
    28. Lotta contro la malaria
    29. Colonie marine, montane e solari
    30. Refezione scolastica
    31. Obbligo scolastico fino ai 14 anni
    32. Scuole professionali
    33. Magistratura del Lavoro
    34. Carta della Scuola

    Opere architettoniche e infrastrutture

    35. Bonifiche paludi Pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padana, Coltano,
    Maremma Toscana, Sele ed appoderamento del latifondo siciliano. Con la
    fondazione delle città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Guidonia,
    Carbonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia (oggi Alborea), Tirrenia,
    Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio e di 64 borghi rurali, 1933 – 1939
    36. Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del
    Circeo
    37. Centrali Idroelettriche ed elettrificazione delle linee Ferroviarie
    38. Roma: Viale della Conciliazione
    39. Progetto della Metropolitana di Roma
    40. Tutela paesaggistica ed idrologica
    41. Impianti di illuminazione elettrica nelle città
    42. Prosciugamento del Lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi
    romane
    43. Creazione degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo
    Imperatore
    44. Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di Provincia
    45. Fondazione di 16 nuove Province
    46. Creazione dello Stadio dei Marmi (di fronte allo stadio si trova ancora
    un enorme obelisco con scritto “Mussolini Dux”)
    47. Creazione quartiere dell’EUR
    48. Ideazione dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei
    palazzi pubblici delle città più grandi
    49. Creazione del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotata
    del più importante laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto
    nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma)
    50. Costruzione di numerose dighe
    51. Fondò l’istituto delle ricerche, profondo stimatore di Marconi che mise
    a capo dello stesso istituto grazie alla sua grandiosa invenzione della
    radio e dei primi esperimenti del radar, non finiti a causa della sua morte
    52. Costruzione di molte università tra cui la Città università di ROMA
    53. Inaugurazione della Stazione Centrale di Milano nel 1931 e della
    Stazione di Santa Maria Novella di Firenze
    54. Costruzione del palazzo della Farnesina di Roma, sede del Ministero
    degli Affari Esteri
    55. Opere eseguite in Etiopia: 60.000 operai nazionali e 160.000 indigeni
    srotolarono sul territorio più di 5.000 km di strade asfaltate e 1.400 km di
    piste camionabili. Avevano trasformato non solo Addis Abeba, ma anche oscuri
    villaggi in grandi centri abitati (Dessiè, Harar, Gondar, Dire, Daua).
    Alberghi, scuole, fognature, luce elettrica, ristoranti, collegamenti con
    altri centri dell’impero, telegrafo, telefono, porti, stazioni radio,
    aeroporti, financo cinematografi e teatri. Crearono nuovi mercati, numerose
    scuole per indigeni, e per gli indigeni crearono: tubercolosari, ospizi di
    ricovero per vecchi e inabili al lavoro, ospedali per la maternità e l’infanzia,
    lebbrosari. Quello di Selaclacà: oltre 700 posti letto e un grandioso
    istituto per studi e ricerche contro la lebbra. Crearono imprese di
    colonizzazione sotto forme di cooperative finanziate dallo stato, mulini,
    fabbriche di birra, manifatture di tabacchi, cementifici, oleifici,
    coltivando più di 75.000 ettari di terra.
    56. Sviluppo aeronautico, navale, cantieristico

    Opere politiche e diplomatiche

    57. Patti Lateranensi, 11/02/1929
    58. Tribunale del popolo
    59. Tribunale speciale
    60. Emanò il codice penale (1930), il codice di procedura penale (1933,
    sostituito nel 1989), il codice di procedura civile (1940), il codice della
    navigazione (1940), il codice civile (1942) e numerose altre disposizioni
    vigenti ancora oggi (il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il
    Codice della Strada, le disposizioni relative a: polizia urbana, rurale,
    annonaria, edilizia, sanitaria, veterinaria, mortuaria, tributaria,
    demaniale e metrica)
    61. Conferenza di Losanna
    62. Conferenza di Locarno
    63. Conferenza di Stresa
    64. Patto a quattro
    65. Patto anti-Comintern

    Opere espansionistiche

    66. Riconquista della Libia
    67. Conquista dell’Etiopia
    68. Guerra di Spagna

    Opere economiche e finanziarie

    69. Istituto di Ricostruzione Industriale (I.R.I.), 1932
    70. Istituto Mobiliare Italiano (I.M.I.), 1933
    71. Casse Rurali ed Artigiane, R.D. 26 agosto 1937, n. 1706
    72. Riforma bancaria: tra il 1936 e il 1938 la Banca d’Italia passò
    completamente in mano pubblica e il suo Governatore assunse il ruolo di
    Ispettore sull’esercizio del credito e la difesa del risparmio
    73. Socializzazione delle imprese. Legge della R.S.I., 1944
    74. Parità aurea della lira
    75. Battaglia del grano
    76. 1929: crisi finanziaria mondiale. Il mondo del capitalismo è nel caos:
    il Duce risponde con 37 miliardi di lavori pubblici e in 10 anni vengono
    costruite 11.000 nuove aule in 277 comuni, 6.000 case popolari che ospitano
    215.000 persone, 3131 fabbricati economici popolari, 1.700 alloggi, 94
    edifici pubblici, ricostruzione dei paesi terremotati, 6.400 case riparate,
    acquedotti, ospedali, 10 milioni di abitanti in 2493 comuni hanno avuto l’acqua
    assicurata, 4.500 km di sistemazione idrauliche e arginature, canale
    Navicelli; nel 1922 i bacini montani artificiali erano 54, nel 1932 erano
    arrivati a 184, aumentati 6 milioni e 663 mila k.w. e 17.000 km di linee
    elettriche; nel 1932 c’erano 2.048 km di ferrovie elettriche per un
    risparmio di 600.000 tonnellate di carbone; costruiti 6.000 km di strade
    statali, provinciali e comunali, 436 km di autostrade. Le prime autostrade
    in Italia furono la Milano-Laghi e la Serravalle-Genova (al casello di
    Serravalle Scrivia si trova una scultura commemorativa con scritto ancora
    “Anno di inizio lavori 1930, ultimato lavori 1933”)
    77. Salvò dalla bancarotta l’Ansaldo, il Banco di Roma e l’Ilva (1923-24)
    78. Attacco al latifondo siciliano
    79. Accordi commerciali con tutti gli Stati compreso l’Urss
    80. Pareggio di bilancio già dal 1924

    Opere sportive e culturali

    81. Costruzione dell’Autodromo di Monza, 10/09/1923
    82. Fondazione di CINECITTA’
    83. Creazione dell’ente italiano audizione radiofoniche (EIAR), anno 1927
    84. Primi esperimenti della televisione che risalgono all’anno 1929 per
    volere del Duce; nel dicembre del ’38 l’ufficio stampa dell’EIAR comunicò
    che nei primi mesi del ’39 sarebbero iniziati servizi regolari di
    televisione. Il 4 giugno 1939 alla Mostra del Leonardo ci furono alcune
    trasmissione sperimentali, sul Radiocorriere apparvero i programmi e persino
    le pubblicità di alcuni paleolitici apparecchi televisivi. Purtroppo il
    progetto venne abbandonato a causa dell’entrata in guerra
    85. Istituzione della Mostra del Cinema di Venezia, prima manifestazione del
    genere al mondo, nata nel 1932 per opera del direttore dell’Istituto Luce,
    De Feo, e dell’ex ministro delle Finanze Giovanni Volpi di Misurata
    86. Creazione dell’albo dei giornalisti, anno 1928
    87. Fondazione dell’istituto LUCE, anno 1925
    88. Nel 1933 appoggiò la prima trasvolata atlantica compiuta da Italo Balbo
    (tra l’altro, fu in quella occasione che venne inaugurata la “posta aerea”)
    89. Accademia d’Italia (Marconi, Pirandello, Mascagni, ecc.)
    90. Littoriali della cultura e dell’arte

    Opere di utilità varie

    91. Registro per armi da fuoco
    92. Istituzione della guardia forestale
    93. Istituzione dell’archivio statale, anno 1923
    94. Fondazione della FAO
    95. Fondazione dei consorzi agrari
    96. Annessione della Guardia di Finanza nelle forze armate
    97. Istituzione di treni popolari per la domenica con il 70% di sconto, anno
    1932
    98. Istituì il Corpo dei Vigili del Fuoco.
    99. Ammodernò il Pubblico Catasto urbano e dei terreni 100. Mappò tutto il
    territorio nazionale compilando le mappe altimetriche usate ancora oggi, e
    che non sono mai state aggiornate da allo

    sonio

    6 anni fa

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    On 24 Ago, 19:20, “Dr. Hannibal Lecter”

    Post by Dr. Hannibal Lecter
    Troppo spesso si parla di Mussolini e di Fascismo solo in senso negativo,

    Ha semplicemente perso la guerra, se vinceva era considerato dagli
    italiani un mito.
    Chi vince ha sempre ragione anche se lancia due bombe atomiche senza motivo con la guerra ormai quasi finita….Meditate.. Meditate… Attuali Politici dei miei Co….ni

    • Fabbru 27 gennaio 2018

      Ciro sei stato molto preciso ed hai dato delle informazioni che la scuola dovrebbe dare. Invece abbiamo maestri e professori (dalle medie all’università) che rifiutano di essere obiettivi. Tutti i governanti hanno fatto cose buone e meno buone . Parliamo di entrambe non solo di quelle che ci fanno politicamente comodo. Per esempio non credete che la legge “Fornero” abbia fatto e stia facendo danni senza uccidere, ma portando molti al suicidio. Che vogliamo dire della legittima difesa? Potrei continuare per giorni. Perciò cerchiamo di riconoscere la storia senza cercare di modificarla al solo scopo politico ed elettorale.

      • mario 29 gennaio 2018

        Alcune precisazioni:

        1) IRI- Fu fondato nel 1933 e non nel 1934

        2) Obbligo scolastico: era stato portato ad 11 anni e solo nel 1962 con l’introduzione della scuola media unificata (fusione tra ginnasio inferiore e scuole di avviamento) fu portato a 14 anni

    • viscio antonio 27 gennaio 2018

      complimenti per la sua desamina….sono d’accordo con tutto…..dal ’46 ad oggi tutti quelli che si sono succeduti non hanno fatto altro che pensare agli affari propri….in modo francamente palese negli ultimi 20anni….

    • Paolo Ricciardelli 28 gennaio 2018

      E’ tutto vero ma è come un pilota di boeing che dopo migliaia di ore di volo di atterraggi e di decolli perfetti ne sbaglia uno…uno solo…. ma costa la vita a se stesso ed a centinaia di passeggeri.

    • Franco Prestifilippo 29 gennaio 2018

      BRAVO!!!

  • Giuseppe Macchione 27 gennaio 2018

    Guerri……e’ un deviato mentale. Come se uno di noi esalta un Amante che fa del bene alla sua amante e la aiuta nel bisogno……..e, poi la mette al rogo. COME 500.000 italiani morti e feriti e la distruzione del bel paese.

  • Mario M. Fornaro 27 gennaio 2018

    La Storia annovera fatti belli e brutti (semplificando). Citare solo gli uni e non anche gli altri è sintomo di partigianeria spicciola, se non di ignoranza. Tra 4 anni ricorre il centenario della nascita del Fascismo (Marcia su Roma, etc.): chissà se 100 anni dopo (circa 3 generazioni successive) ci sarà qualche Storico (S maiuscola) capace di distinguere il grano dall’oglio, per semplice obbiettività. Cioè, enumerare le cose valutate buone e quelle cattive del Fascismo: ai posteri (che siamo già noi, 100 anni dopo) l’ardua sentenza.

  • Giovanni 27 gennaio 2018

    Anche Hitler amavi i suoi cani ….

  • Federico Bussolino 27 gennaio 2018

    Io sostengo che chi parla poco perchè ha poco da dire; chi ha poco da dire spesso manca di intelligenza e di conoscenza. La scivolata del presidente ne é la prova: parla poco e qn lo fa é a sproposito con poca conoscenza se non mistificazione.

  • Giovanni 27 gennaio 2018

    Parlo di parte. Mio nonno venne purgato da una squadra fascista perché autista di un nobile,vero.
    Mio nonno venne aiutato è poté far crescere i figli solo grazie al governo fascista.
    Come mi disse anni fa prima di morire non tutto è giusto, non tutti fanno la cosa giusta, ma senza non potremmo esserci.

  • LuigiV 27 gennaio 2018

    A quanto pare la storia dell’Italia a qualcuno fa molto comodo non solo dimenticarla ma pure negare l’evidenza, e questi “signori” stranamente dimenticano e più grave negano che un certo “signor” Stalin ha sterminato decine di milioni di russi, che erano anche contadini, gente semplice del popolo russo, ma siccome era comunista va bene così, é una vergogna che siamo rappresentanti da una persona così evidentemente di parte.

    Ci rimane solo il 4 marzo per cambiare l’Italia, altrimenti é la fine.

  • Luigi Mazza 27 gennaio 2018

    In una società come l’attuale dove la sanità fa acqua da tutte le parti, i diritti dei lavoratori sono stati calpestati con il placet di alcuni sindacati, la sicurezza dei cittadini è a zero, la “giustza” arriva – se arriva – dopo decine di anni non fa il suo dovere. Dove i “nostri” governenti altro non fanno che assicurarsi un tranquillo futuro a scapito del “normale” cittadino vessato sempre più da tasse e balzelli, è pericoloso paragonare la politica sociale del vetuperato ventennio ( il primo perchè uguale sorte sta facendo il 2°, quello di Berlusconi). Signori si chiudano gli occhi e fingiamo che oggi vada bene.

  • 27 gennaio 2018

    Un vecchio proverbio dice che a lavar la testa all’asino ci si perde tempo e fatica.
    Agli odierni comunisti-sinistroidi il proverbio calza a pennello:triniraciuti,dittatori,irresponsabili’parassiti e guerrafondai erano ai tempi di Stalin e tali sono rimasti.
    Le idee che hanno i rivali,le opere che hanno fatto e che fanno gli antagonisti per loro non contano e cercano sempre di nasconderle.
    Pensassero invece alle malefatte perpetrate dal loro sistema e ordinativo politico e ai milioni di morti che ci sono stati per portar avanti la loro ideologia.

  • Freewilliec 27 gennaio 2018

    Fa parte della non democrazia non riconoscere le cose buone del passato. Quindi questa affermazioni sono non democrazia oltre che mancanza di equilibrio e di giusta informazione. Con l’aggravante che tutto ciò proviene da alte cariche dello Stato. Ma quale Stato se queste sono le alte cariche non sono dello Stato che noi intendiamo ma sono solo participio passato del verbo essere “ io sono stato , tu sei stato, egli è stato…”

  • michele 27 gennaio 2018

    Se mussolini non si fosse alleato, l’Italia sarebbe stata invasa dai tedeschi. L’Italia non avrebbe potuto sostenere una controffensiva contro i tedeschi, non c’erano i mezzi. Non sono un nostalgico, ma ho 45 anni e da quando sono bambino che sento dire che le cose miglioreranno e sono solo andate a peggiorare. Il nostro paese ha la costituzione più bella del mondo eppure siamo in un mare di guai, il debito pubblico aumenta sempre, la classe media quasi annientata, la sanità che da diritto del cittadino sta diventando un bene di lusso, la scuola allo sfascio, il mondo dei lavoro trasformato in precarietà e ricatto costante e ancora parliamo di Mussolini e compagni, Questi signori che ci governano dovrebbero guardarsi allo specchio e farsi un esame di coscienza e magari sputarsi in faccia per come hanno ridotto quello che era il Bel Paese. Caro Presidente da Palermitano e Italiano mi vergogno di essere rappresentato da una classe politica incapace di fare gli interessi della comunità e attenta solo ai loschi affari. Ci stiamo facendo invadere da stranieri e in più ci facciamo sottomettere, noi a casa nostra ci adattiamo a loro. Caro Presidente, Le parlo da italiano all’estero, non ho mai preteso una chiesa cattolica in Arabia Saudita, ho sempre rispettato le leggi dei paesi dove sono stato e mi sono sempre adattato. Nessuno mi ha dato casa, wi-fi, vestiti, cibo senza lavorare, anzi per poter rimanere nei paesi che mi hanno ospitato ho sempre dovuto dimostrare di avere un lavoro, un casellario giudiziario pulito, etc. Sembrerà paradossale, oggi lavoro in Angola ( un paese definito da noi, terzo mondo) e prima di avere il visto di lavoro, ho dovuto presentare il casellario giudiziario, un titolo di studio, la competenza del lavoro che svolgo, etc.

  • Vittorio Michele Mura 27 gennaio 2018

    Quando un elenco interminabile di fatti e di opere realizzate contraddistinguono un’epoca della storia, nessun Presidente della Repubblica, ne tantomeno quello che oggi poco degnamente rappresenta la Nazione Italiana, possono cambiare o alterare la realtà con dichiarazioni che negano la verità storica di per se immutabile .

  • Giorgio Maurizio 27 gennaio 2018

    Probabilmente i conti col proprio passato al nostro Paese non conviene farli, visto che sono solo capaci di parlare male del Fascismo e se ammettessero che quesi ha fatto anche grandi opere ed imprese, dovrebbero anche ammettere che in decenni, nessuno di loro è riuscito a fare meglio. È proprio così: tanti laureati, tante menti illustri ma solo capaci a denigrare senza porre proposte innovative, modifiche efficaci e/i miglioramenti, a quello che invece seppe fare un popolano come Benito Mussolini. Io quindi penso: sciattevi la bocca prima di parlare di un uomo che, nella sua semplice ignoranza, con metodi più o meno condivisibili, riuscì con pochi mezzi a fare grande l’Italia; mentre oggi i grandi geni riescono solo a rovinarla, un pezzetto alla volta …. un puzzle al contrario.

  • maurizio argentieri 27 gennaio 2018

    Coloro che non hanno mai fatto “i conti con il passato” sono quelli che non hanno accettato che il fascismo nel 1922 ha avuto il primo grande merito, di impedire l’instaurazione in Italia di un regime comunista di deriva bolscevica, Mio nonno paterno Teobaldo di Torino, che ora riposa in pace, mi ha raccontato che nel 1921-1922 le forze di sinistra, complici i sindacati comunisti, stavano paralizzando, con interminabili manifestazioni e scioperi selvaggi, l’intero assetto produttivo nel Nord-Italia. Il Re in quella difficile situazione nel nostro Paese, non poteva che affidare il governo del Paese al Cav. Benito Mussolini, che già poteva contare sull’appoggio della grande industria nel nord-Italia, del grande latifondo agrario nel sud -Italia e un forte consenso, che in seguito aumentò e che non ha precedenti nella nostra storia, della società civile.

  • carla 27 gennaio 2018

    Sbagliato dire che e’ stato tutto negativo. Non si deve negare la storia. Errore madornale e’ stato firmare le leggi razziali.

  • Viviane Paolini 27 gennaio 2018

    Dico come il Presidente Trump. L’ITALIA PRIMA, CON NOI IL POPOLO ITALIANO.

  • eddie.adofol 27 gennaio 2018

    questo presidente della repubblica non capisce un’acca del fascismo perciò parlasse di tutti gli imbrogli che fa il governo/i di sinistra che fa + bella figura e, poi lui che meriti ha x far il presidente della repubbica itagliana.

  • Piergiorgio 27 gennaio 2018

    Il problema che in Italia tutti questi pseudo democratici negano a prescindere la storia del fascismo senza voler ascoltare, senza voler vedere e tanto meno parlarne è vero è stata una dittatura, ma è democrazia il fatto che da dopo Berlusconi non ci hanno più fatto votare? è democrazia il fatto che si eleggano fra di loro, è democrazia il fatto di essere controllati in tutto e per tutto da cosa acquistiamo a dove andiamo in vacanza ecc.? è democrazia il fatto che questa globalizzazione abbia arricchito il soliti e impoverito il popolo? per me questa è una dittatura mascherata con il nome DEMOCRAZIA. Ha bel dire il Ns.presidente che non bisogna ricordare Mussolini, ma c’è da dire una cosa Mussolini qualcosa per l’Italia e per gli italiani, lo ha fatto questi incapaci l’hanno affossata. E adesso andremo a votare, ma chi di questi pagliacci che ci stanno prendendo per il culo, uscirà ? Vi sembra normale che vi sia una gara a chi la spara più grossa pur sapendo che non riusciranno mai a mantenere quello promesso? Sono molto deluso e preoccupato per il futuro del ns. paese. Spero di sbagliarmi ma………

  • Monaldo Morelli 26 gennaio 2018

    Triste quel Paese che non è capace di fare i giusti conti con il Suo Passato

  • maurizio argentieri 26 gennaio 2018

    Sinceramente, non se ne può più!; dal 1946 ad oggi, abbiamo sempre e solo avuto Presidenti della Repubblica o partigiani o comunisti o questo e quello. Ogni volta, puntualmente, il Presidente della repubblica di turno, ha fatto di tutto per impedire alle forze politiche del Centro-Destra, che sono maggioranza silenziosa e costruttiva nel Paese, di governare. Anche il buon Mattarella (dimostrando tra l’altro di non conoscere la storia fascista non solo politica ma anche culturale, economica, nel territorio nazionale ed all’estero) ha dimostrato la sua partigianeria, restituendo il favore all”ennesimo segretario del PD (DS -PDS -PCI). Mi auguro per il bene dell’Italia, che sia l’ultimo. Bisogna rinnovarci e guardare al presente ed al futuro.

    • mario 27 gennaio 2018

      C’e un proverbio dalle mie parti che non cito integralmente ma che dice piu’ o meno cosi’: basta una cosa sbagliata per cancellarne cento buone. Se poi le cose sbagliate sono tante e orribili allora possiamo tranquillamente dire nulla di buono.

  • Luciano Vignati 26 gennaio 2018

    E le ferie, la settimana lavorativa a 48 ore, l’opera per la maternità e l’infanzia, le colonie elioterapiche e molte altre iniziative per i lavoratori (quelli veri) dove le mettiamo. L’errore di Mussolini è stato allearsi con Hitler