Grillo torna in prima linea. E Di Maio consegna il nuovo simbolo

Beppe Grillo torna in prima linea a spalleggiare il  pupillo Luigi Di Maio nel suo tour elettorale in giro per l’Italia. Archiviate le parlamentarie sul web tra polemiche e ricorsi degli esclusi, il leader pentastellato, retrocesso solo formalmente al ruolo di garante, smentisce i boatos di una sua uscita di scena. Prima l’atteso vertice romano con Davide Casaleggio e i responsabili della comunicazione all’Hotel Forum di Roma nella serata di giovedì,  poi la consegna a Viminale del simbolo restaurato ad hoc per il 4 marzo. Nel logo delle politiche verrà indicato il sito “blogdellestelle” che diventa ufficialmente il sito di riferimento del partito. «Siamo nella fase adulta del Movimento, guardateli quanto sono belli», dice Grillo parlando con i cronisti mentre siede in macchina con Di Maio  Casaleggio davanti all’ingresso del ministero dell’Interno.

Di Maio consegna il nuovo simbolo

«Siamo qui per depositare il simbolo e il programma della prima forza politica del Paese. Ha il sito internet all’interno, che è ilblogdellestelle.it” l’indirizzo web che ha preso il posto di ‘movimento5stelle.it», dice Di Maio nella diretta Facebook È il terzo restyling del simbolo della creatura politica di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, il primo (nel 2009)  riportava la dicitura beppegrillo.it. Il contrassegno depositato è rappresentativo della terza associazione nata con Di Maio capo politico e Grillo garante. Governo tecnico o politico?, chiuedono i cronisti. L’ex comico se la cava con una battuta: «Dietro ogni politico ci sono sempre i tecnici, c’è sempre uno staff tecnico». Sicuro di fare il pienone di voti, chiude a ipotesi di alleanze con altre forze politiche. Governo con chi ci sta? «Ma perché mi fare domande senza senso? Come dire che un giorno un panda potrà mangiare carne cruda. Noi mangiamo solo cuore di bambù. Non esistono altre forze politiche, l’unica forza politica nuova siamo noi», risponde ai giornalisti dopo la consegna del simbolo. Come da copione  Grillo non ha risparmiato una stoccatina alla stampa. «Sono immerso nei ricordi, sono nel 2013 non è cambiato nulla, è tutto assurdo,  pensate cosa direbbe Giolitti a vedervi qui dalle 7 per la consegna di un simbolo…».

Grillo torna in prima linea

Al tavolo romano con Casaleggio e il candidato premier si è discusso di programma e di liste, un nervo scoperto del movimento per le proteste della base per l’esito delle votazioni sulla piattaforma Rousseau. Per placare le polemiche sono scesi in campo lo stesso Di Maiom accusato di epurazioni e Alessandro Di Battista. «Abbiamo fatto una selezione ferrea», taglia corto Di Maio. Sulle bacheche facebook dei militanti e degli esclusi è un coro di proteste e ironia per il bluff delle parlamentarie. Tra i big fatti fuor ispuntano anche due ex candidati sindaci: Stefano Alparone, candidato nel 2016 a Brindisi (prese tremila preferenze più della lista) e Gustavo Coscarelli, in campo nel 2016 a Cosenza. Anche il presidente del Codacons Carlo Rienzi è stato escluso e minaccia ricorso.