Gli Usa ancora nella morsa del ghiaccio. Caos negli aeroporti di New York

Il ciclone di maltempo, neve e gelo che ha colpito il nord-est degli Stati Uniti non accenna a passare creando il caos negli aeroporti di New York, tra i terminal più frequentati al mondo. Ritardi e disagi, anche se non come due giorni fa, quando furono cancellati oltre 5000 voli. Attualmente i due aeroporti più in difficoltà sono il JFK di New York e quello di Charleston nella Carolina del Sud, impegnati a contenere ritardi e cancellazioni. La Port Authority, che gestisce gli scali di New York, ha annunciato che tutti i voli sul JFK  saranno limitati. I ritardi sono causati dall’impennata di voli riprogrammati dopo la bufera di neve e dai danni ad alcune strutture dello scalo. Il sito Flightradar24 riferisce che almeno 12 voli internazionali hanno subito un ritardo da due a quattro ore. Numerose le proteste dei passeggeri, anche sui social media. Non mancano problemi anche sulla rete stradale per il ghiaccio. Migliaia di voli hanno subito ritardi, molti altri sono stati cancellati, tra cui molti Alitalia. Un volo per Roma Fiumicino è stato fatto partire da Montreal, in Canada, portando i passeggeri oltre confine. Il gelo di queste ore segue una tempesta che ha causato almeno 19 morti negli Stati Uniti, dal Texas al Wisconsin. La bomb cyclone ha portato temperature artiche su tutto il nord-est degli Stati Uniti e del Canada, dove le temperature registrate e percepite sono tra i -50 e i -40 gradi.  Bastano 10 minuti all’aperto perché la pelle esposta rischi il congelamento.