Gli “eroici” Inti Illimani (che fuggirono in Italia) si schierano col Papa (video)

Un Papa che punta dritto al suo obiettivo. A una chiesa sociale e a una società più giusta, che non dimentichi gli ultimi e le vittime del potere. È questa la cifra di lettura del viaggio del Papa in Cile che dà Horacio Durán Vidal, fondatore nel 1967 degli Inti Illimani, il gruppo cileno che chiese asilo in Italia nel ’73, durante la dittatura di Pinochet. “Vuole incontrare gli indigeni – dice al telefono, parlando dall’estremo sud del Paese, da Chiloe – vuole vedere i parenti delle vittime del regime di Pinochet, fa questo perché vuole veramente una chiesa dei poveri”. Duran sottolinea come “siamo di fronte a un viaggio che ha un enorme significato politico, in linea con le parole che questo Papa esprime”. “A noi – scommette Duran – ci servirà per una riflessione più profonda sulla società umana di oggi”. “Lui è per una chiesa davvero dei poveri e combatte il neoliberismo”, aggiunge Duran. “Non è un caso che Francesco abbia salutato freddamente il neopresidente Piñera, quello che noi chiamiamo il Berlusconi cileno, mentre con il socialista Lagos è stato, invece, affettuosissimo”. Sulle contestazioni, il musicista simbolo di un certo Cile antifascista parla di “critiche residuali, assolutamente marginali, cose messe in piedi da piccoli gruppi che non so neanche cosa vogliano”. “Dobbiamo tenere presente che i problemi attuali, anche in Cile, sono diversi da quelli di 40 anni fa”, perché “il Cile di oggi non è più quello del ’90, di quando Pinochet ha lasciato il potere”. Il Cile è ora un Paese che è progredito economicamente, anche se la ricchezza resta distribuita malissimo, ma non dobbiamo dimenticare che la povertà estrema, in questi anni, è passata dal 43% di fine anni ’80, al 13% di oggi”. “Merito – conclude il fondatore degli Inti Illimani – dei governi di centrosinistra, anche se permangono problemi molto seri, e su questi ha fatto leva Piñera, leader di una destra liberista, che ha fatto la sua campagna elettorale puntando tutto sulla necessità di evitare il rischio Venezuela, di un ChileZuela”. Gli Inti Illimani dimenticano che Pinochet salvò il Cile dal disastro economico e che oggi il candidato della destra ha vinto proprio perché i governi di centrosinistra stavano facendo altrettanto. Ma forse in esilio dall’Italia certe cose non si potevano vedere con chiarezza…