Germania, i media denunciano: test sui gas di scarico anche su cavie umane

Una denuncia, quella rilanciata dai media tedeschi in queste ultime ore, che rivela nuovi, inquietanti scenari sui test relativi agli effetti dei gas di scarico dei motori diesel. Una sperimentazione che, a detta di quanto riferito da Sueddeutsche Zeitung e Stuttgarter Zeitung, non si sarebbe limitata alle sole scimmie ma che, per quanto riguarda i 3 colossi dell’auto – Vw, Daimler e Bmw – sarebbe stata estesa anche a cavie umane.

Germania, test sui gas di scarico anche su esseri umani?

Dunque, secondo quanto riferito dai media appena citati, i gas di scarico delle auto diesel dei colossi tedeschi Vw, Daimler e Bmw, non sarebbero stati provati solo su scimmie, ma – come riferisce tra gli altri, in queste ore, anche il sito di Tgcom24 – «un breve studio di inalazione con ossido d’azoto» sarebbe stato promosso anche «su persone sane». E così, dopo le notizie relative all’impiego di scimmie, stando a quanto riportano oggi i quotidiani tedeschi, la stessa sperimentazione sarebbe stata estesa anche a esseri umani sani, a cui sarebbe stato fatto inalare un gas contenuto nelle emissioni nel quadro di un esperimento voluto da un gruppo fondato dai colossi dell’auto tedesca. I test sarebbero stati richiesti dall’EUGT, European Research Group on Environment and Health in the Transport Sector, organismo non più esistente fondato da Volkswagen, Daimler e BMW. Poi, ad un certo punto, stando ai giornali che hanno avuto visione dei relativi documenti, tra il 2012 e il 2015, sarebbe stato chiesto uno studio su «inalazioni a breve termine di diossido di azoto da parte di gente in salute». Un istituto dell’Ospedale universitario di Aquisgrana avrebbe poi esaminato 25 persone dopo che avevano inalato diversi quantitativi di diossido di azoto per diverse ore, apparentemente non constatando «alcuna reazione» al gas inalato.

La difesa della Daimler e della Volkswagen

La Daimler ha «preso espressamente le distanze» dagli studi sugli esseri umani e dall’EUGT. «Siamo scioccati dalla portata di tali studi e dal modo in cui sono stati condotti», ha affermato con una dichiarazione citata dalla Sueddeutsche in cui ha definito tali pratiche contrarie «ai principi etici e ai valori della Daimler». E già sabato, Volkswagen e Daimler avevano diffuso una dichiarazione sui test sulle scimmie, definendo, la prima, «sbagliati» i «metodi scientifici scelti all’epoca, sarebbe stato meglio rinunciare ad un simile test fin dal principio». La seconda aveva annunciato invece di aver avviato un’inchiesta sull’incidente e di considerare il test «inutile e repellente».

La Merkel indignata: «Ingiustificabile»

«Questi test su scimmie e anche esseri umani non sono in alcun modo etnicamente giustificabili», ha commentato Angela Merkel intervenuta sul caso che sta tenendo banco in Germania e di rilievo internazionale. La cancelliera ha comunicato, per il tramite del suo portavoce, Steffen Seibert, tutta la sua indignazione sulle ultime notizie emerse relativamente a test su cavie per verificare gli effetti dell’inalazione dei gas di scarico dei motori diesel. «Lo sdegno manifestato da molti è assolutamente comprensibile», ha aggiunto Seibert. Ora, per la cancelliera, i comitati consultivi delle imprese che hanno commissionato i test devono rispondere a domande delicate sugli esperimenti e i loro obiettivi. E tutto mentre ancora non si placa – anzi, con le ultimi rivelazioni choc, si eleva all’ennesima potenza – la polemica arrivata al suo culmine giovedì scorso, quando il New York Times ha riportato la notizia dei test sulle scimmie, dicendo che la ricerca dell’EUGT era stata voluta per contrastare la scelta con cui l’Oms nel 2012 aveva classificato come cancerogeni i gas di scarico dei motori diesel. Lo stesso giornale spiegava che nel 2014 l’EUGT aveva esposto 10 scimmie ai gas provenienti da diverse auto, in un laboratorio di Albuquerque, New Mexico. Quindi, il fine settimana scorso, la Stuttgarter Zeitung e l’emittente radio SWR riferivano che 19 uomini e 6 donne avevano inalato i gas nel quadro di un altro esperimento EUGT. Durante un mese di test a Aquisgrana, erano stati esposti a diverse concentrazioni di gas. oggi, poi, l’ennesima, inquietante rivelazione sul caso.