Gentiloni si candida a Roma e mette le mani avanti: “Non è un collegio sicuro”

Paolo Gentiloni ha annunciato la candidatura «nel Collegio uninominale di Roma 1 alla Camera dei Deputati, accettando la proposta del mio partito». Il premier lo ha scritto su Fb, spiegando la scelta. «Mi candido al centro di Roma in una delle aree più belle e amate del mondo. L’area dei rioni storici del Centro e di quartieri che definiscono l’identità della città, da Trastevere a Prati a Testaccio e altri ancora».

Gentiloni e la batosta alle primarie romane

Dello scarso appeal elettorale ne sono perfettamente a conoscenza gli elettori romani del Pd. Alle primarie per il candidato sindaco di Roma 2013, l‘attuale premier venne surclassato da Ignazio Marino (che poi divenne sindaco) e da David Sassoli. Appena un dieci per cento degli elettori Pd gli diede fiducia. In questi quattro anni ne è passata di acqua sotto i ponti ma lo stesso premier annuncia di partire con l’handicap.
«La mia – sottolinea Gentiloni – sarà naturalmente una campagna elettorale particolare. Sarò impegnato per far vincere il mio partito, come sempre hanno fatto i Presidenti del Consiglio. Ma lo farò senza sottrarre nulla agli impegni di governo che restano fondamentali anche in queste settimane e che è mio dovere assolvere. Conto sulla comprensione degli elettori per il fatto che non mi sarà possibile essere presente ovunque e in tutte le occasioni». E sulla sua scarsa sicurezza di vincere, Gentiloni mette le mani avanti: il Collegio Roma 1, ricorda il premier, «non è considerato un Collegio “sicuro”. Di sicuro però è la parte della città in cui abito da una vita e dove (momentaneamente) lavoro. Rappresentarla in Parlamento sarebbe una responsabilità e un onore». Molto dipenderà dagli avversari che centrodestra e M5S schiereranno in campo. Di sicuro per l’ex ministro degli Esteri la campagna elettorale non sarà una passeggiata.