Furti in casa: stranieri aggrediscono i carabinieri con il cacciavite

Ancora furti in casa ma stavolta per i ladri stranieri finisce male.I carabinieri di Giugliano (Napoli) hanno arrestato in flagranza di reato quattro albanesi. Hanno tra i 21 e i 42 anni e ora sono accusati di rapina e furto aggravato in abitazione nonché di resistenza a pubblico ufficiale, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e danneggiamento.

Furti in casa, i primi avvistamenti

I militari dell’Arma avevano predisposto dei servizi di osservazione sui movimenti dei quattro malviventi. Li avevano notati in atteggiamento sospetto mentre si aggiravano nella zona. In questo modo hanno “beccato” la banda nella notte dopo che gli albanesi avevano appena compiuto un furto nell’abitazione di una quarantaquattrenne di San Tammaro. Nel tentativo di darsi alla fuga a bordo della loro auto i ladri hanno speronato in retromarcia una vettura civetta dei militari.

L’aggressione e la refurtiva

Tutti sono stati bloccati e perquisiti venendo trovati in possesso di oggetti atti allo scasso e di torce, passamontagna, cappelli e guanti. Uno di loro, prima di essere bloccato ha cercato di aggredire un militare brandendo un cacciavite ma è stato immediatamente disarmato. Perquisendo l’auto i carabinieri hanno trovato la refurtiva (gioielli per un valore complessivo di circa diecimila euro) mentre vicino al veicolo c’erano tre fucili da caccia calibro 12 risultati rubati a casa di un 63enne di Curti. Subito dopo è stato accertato che la banda aveva compiuto un altro furto all’interno dell’abitazione di un cinquantaquattrenne di San Tammaro. L’intera refurtiva è stata restituita ai proprietari mentre gli arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.