Flash mob di Fratelli d’Italia contro la svendita di Poste italiane (video)

martedì 23 gennaio 15:34 - di Guido Liberati

 

Questo pomeriggio, in via Marsala a Roma, si è tenuto un flash mob di Fratelli d’Italia contro la privatizzazione delle Poste italiane voluta dal Partito democratico. “Poste bene pubblico: giù le mani” è stato lo striscione esposto da alcuni esponenti e militanti di Fratelli d’Italia guidati da Giorgia Meloni davanti alla sede centrale di Poste italiane. «Oltre 141mila dipendenti, 13mila presidi aperti sul territorio, oltre 500 miliardi raccolti a vario titolo.

Poste Italiane è un gioiello che la sinistra vuole svendere

Poste italiane – ha spiegato la leader di Fratelli d’Italia – è un gioiello che la sinistra in tutti i modi vuole svendere. 35 per cento già privatizzato, 35 per cento a Cassa depositi e prestiti, ora si vuole svendere anche il rimanente 30 per cento. FdI dice no. Per noi Poste italiane deve rimanere in mano italiana, deve rimanere di proprietà pubblica. È un presidio di legalità e di presenza dello Stato – ha concluso la Meloni – e ci batteremo in tutti i modi possibili per impedire la sua svendita».

Commenti

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  • Ugo 24 gennaio 2018

    Anche Alitalia grazie a Berlusconi restò italiana costataci a noi Italiani ben 4,5 miliardi di euro!
    E se la avessero presa i Francesi?
    Una palla al piede in meno!
    Credo che Poste in mano privata sarà più celere ed efficiente!

  • 24 gennaio 2018

    Io, in qualità di ex direttore di Poste Italiane e di ex Dirigente Sindacale UGL-Comunicazioni mi chiedo dov’è il sindacato UGL in tale situazione ? Bene ha fatto F.d.I. a manifestare ma al suo posto, in prima linea, avrebbe dovuto esserci l’UGL assieme ai propri Dirigenti Sindacali ed associati. Probabilmente, in questo grave momento di confusione dell’UGL sono occupati a salvaguardare, non i lavoratori, ma i loro posti da sindacalisti !

  • LUIGINA 24 gennaio 2018

    CHISSA’ SE CI LASCERANNO “NOME E COGNOME”, SE CONTINUA COSI’ CI LEVERANNO TUTTO, NON SOLO LE CASE CHE ABBIAMO COMPRATO E MANTENUTO CON GRANDE FATICA.
    HANNO GIA’ VENDUTO TUTTO, PERCHE’ NON SI VENDONO I BENI PERSONALI LORO?? VISTO CHE MUOIONO DALLA VOGLIA DI ANDARE A GOVERNARE?

  • Luigi Donfrancesco 24 gennaio 2018

    Assolutamente le Poste devono rimanere un bene nazionale pubblico! La parziale privatizzazione è già stata un grosso errore. Il debito pubblico è una truffa dei banchieri-gangster e va semplicemente cancellato. Dire di voler privatizzare per ripianare il debito pubblico è un’altra truffa di politici asserviti alla grande finanza e perciò traditori del popolo italiano. Brava Meloni e Fratelli d’Italia!!!

  • Giovanni 24 gennaio 2018

    Prima il Pd, adesso anche Silvio puntano sulla privatizzazione.
    Eppure dove questa è avvenuta si riscontrano disservizi ed aumenti dei costi sempre a carico dei cittadini.
    Venendo meno ai servizi viene meno lo stato, tra quanto sarà da correggere il termine di Repubblica Democratica a favore di holding privata?

    • Giancarlo 24 gennaio 2018

      Il 4 marzo è vicino!!!

  • Francesco Desalvo 24 gennaio 2018

    flash mob dite di essere patrioti? allora parlate italiano!!!!
    poi si potrà discutere di vendite all’estero

  • Paganini Ciro 24 gennaio 2018

    Ma il sindacato che ne pensa, grazie per un riscontro.

  • Franca 24 gennaio 2018

    andiamo avanti cosi’ che andremo tutti a ramengo.

  • Silvano 24 gennaio 2018

    Dai lasciamo i carrozzoni in mano pubblica!
    Anche la Bnl era pubblica oraè francese e c’è ancora!

  • Elena Pignotti 24 gennaio 2018

    Grazie
    Sono un’ impiegata di Poste , ho sempre votato a sinistra ma ho maturato nel tempo un’ idea di destra.
    Quest’ anno la voterò con tutte le speranze possibili

  • eddie.adofol 24 gennaio 2018

    ma perchè renzi e il pd (partito democristiano), non si sono venduti il mps questi bastardi e zecche comuniste stanno mandando il paese itaglia in malora, a che scopo!!!!!

  • Angela 24 gennaio 2018

    Questa sinistra non ha davvero più alcun ritegno .

  • Massimo Cocchia 24 gennaio 2018

    Brava Giorgia Meloni !!!!! Poste italiane deve rimanere così com’e’ !!!!!

  • FAUSTO 24 gennaio 2018

    SONO D’ACCORDO, TUTTA LA FILIERA AGROALIMENTARE E’ IN MANO STRANIERA CON POCHE ECCEZIONI, I FRANCESI HANNO PRIVATIZZATO PARZIALMENTE UN CANTIERE PER IMPEDIRE A FINCANTIERI DI PRENDEE IL COMANDO. TRA IMMIGRAZIONE E SVENDITA DEL PATRIMONIO PUBBLICO TRA POCO SAREMMO DEGLI STRACCIONI

  • m.taparelli 24 gennaio 2018

    se c’erano dei sospetti non si doveva far scrivere ad una intera classe cose così private ed intime.

  • Francesco Ciccarelli 23 gennaio 2018

    Certe aziende devono assolutamente restare nazionali per la loro importanza strategica (come l’ENI), o perché gestiscono il risparmio degli Italiani (ad.es., la C.D.P.).