Firenze ricorda Fausto Dionisi, il poliziotto ucciso dai terroristi rossi

Firenze ricorda il poliziotto Fausto Dionisi, vittima del terrorismo rosso durante gli anni di piombo, ucciso dai militanti di Prima Linea mentre tentarono di far evadere alcuni detenuti dal carcere delle Murate. Domani, sabato 20 gennaio, ricorre il 40° anniversario della morte dell’appuntato della Polizia di Stato insignito alla memoria della Medaglia d’Oro al Valor Civile. Alle ore 11, in via delle Casine, presso il luogo dell’agguato, organizzata dalla Questura di Firenze, si terrà la cerimonia di deposizione della corona ai piedi della lapide commemorativa, alla presenza della vedova Dionisi, della figlia e delle massime autorità locali, civili e militari della città. Seguirà la celebrazione della Santa Messa, presso la Chiesa di San Giuseppe, nell’omonima via.

Uccisione del poliziotto Fausto Dionisi

L’agente Fausto Dionisi, 34 anni, il 20 gennaio 1978, intervenne con una pattuglia per scongiurare l’azione terroristica di alcuni militanti di Prima Linea che tentarono di far evadere alcuni detenuti. Dall’intervento di una pattuglia della Polizia di Stato scaturì un conflitto a fuoco che impedì l’evasione. Uno dei poliziotti, Dionisi venne ferito a morte dai colpi esplosi dai terroristi. L’agente Dario Atzeni, anch’esso colpito da quattro proiettili all’altezza dell’inguine, venne salvato dopo un intervento chirurgico. Il terzo membro della pattuglia, illeso, rispose al fuoco dei terroristi, che riuscirono, scappando, a coprirsi con il lancio di una bomba a mano. Dionisi, sposato e con una figlia di due anni e mezzo, fu insignito della Medaglia d’Oro al Valore civile