Fiamma Negrini, la sexy consigliera dei Fasci italiani, fatta fuori dai giudici

La sua elezione in una piccolo consiglio comunale del nord aveva fatto scalpore e allarmato, come spesso accade, i militanti di sinistra e i partigiani che vivono col radar acceso a caccia di polveroni antifascisti. Fiamma Negrini, eletta in primavera come comnsigliere comunale del Comune di Sermide e Felonica nella lista dei Fasci italiani del lavoro, è stata bocciata  dal Tar di Brescia che ha dichiarato illegittima la partecipazione della sua lista  alla competizione elettorale per il Comune del 2017, escludendola dal consiglio.

Una decisione che la difesa della Negrini intende impugnare davanti al Consiglio di Stato perché, oltre a essere ingiusta, potrebbe avere ripercussioni sulle prossime elezioni politiche del 4 marzo nel quale è candidato il padre di Fiamma, Claudio Negrini e contro il quale si procederà presentando impugnazione. Due cittadini di Sermide e Felonica avevano sottoscritto il ricorso promosso e sostento dal Movimento 5 stelle dopo l’elezione in consiglio comunale della candidata sindaco dei Fasci. La formazione guidata dalla avvenente ragazza bresciana, aveva conquistato 334 voti alle elezioni dello scorso 11 giugno. Secondo il Tar il richiamo ai valori fascisti è concreto, soprattutto in riferimento al simbolo, ecco perché va esclusa, in ossequio alla Costituzione.

Le elezioni del Consiglio comunale, però, non saranno annullate. Un altro aspetto curioso di questa sentenza. La Lista dei Fasci italiani, comunque, ci riproverà alle Politiche sostenendo il cartello elettorale Fiamma Tricolore-Forza Nuova ed il progetto Italia agli Italiani. Il papà di Fiamma Negrini sarà presente come candidato al Senato nel collegio di Mantova.