FdI su M5S: altro che parlamentarie, sembra il casting del Grande Fratello

Mentre da più parti si invitano i costituzionalisti a fare chiarezza sulla cosiddetta piattaforma Rousseau e sul modo dei grillini di scegliere i candidati, il movimento rende noto imbarazzato che “in questi giorni è stata enorme la partecipazione alle autocandidature per le parlamentarie, con tantissime persone che hanno dato la propria disponibilità a contribuire al percorso del MoVimento 5 Stelle. Si specifica però che in questa fase gli iscritti hanno potuto soltanto presentare la domanda per la candidatura alle prossime elezioni politiche. Dunque, al momento non ci sono ancora candidati. I candidati infatti verranno ufficializzati solo dopo che saranno stati vagliati i requisiti di tutti i soggetti secondo quanto previsto dal regolamento e dopo le votazioni online”. Così in una nota lo staff del MoVimento 5 Stelle. Diversa l’opinione della parlamentare di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè, secondo la quale “il Movimento 5 Stelle si conferma totalmente irresponsabile e inaffidabile. Con il caos delle parlamentarie hanno sancito la loro inettitudine, non riesco a immaginare alla guida di questo Paese qualcuno che non riesce neanche a gestire un sito web e sceglie i parlamentari come fossero concorrenti del Grande Fratello”. Per il deputato azzurro Roberto Caon “il M5S è nato come un movimento che partiva dal basso ed è finito, come nella peggiore tradizione comunista, a nominare una vera e propria nomenclatura imposta dall’alto con candidati selezionati da un sito di proprietà di un’azienda privata. Dirigenti plenipotenziari, impossibilità di dissenso e purghe per gli eretici. Più che un movimento rivoluzionario il M5S sembra la riedizione del vecchio partito comunista”.