Elezioni, tutte le forze in campo. Boldrini e Lorenzin, due palle al piede

5 Gen 2018 11:51 - di Alberto Consoli

Il momento sta per arrivare. Mancano due mesi alle elezioni del 4 marzo e il quadro delle liste in campo e della coalizioni possibili si  sta delineando. A sinistra con difficoltà, nel centrodestra con compattezza. La partita tra centrodestra e centrosinistra si sta configurando infatti all’insegna di una evidente frammentazione di quest’ultimo.

Elezioni, per il centrosinistra è tutto in rebus

Intorno al Pd, infatti, ruotano “listine” sulla cui capacità di superare lo sbarramento del 3% si nutrono molti dubbi. Le liste «+Europa-Centro Democratico» di Bonino e Tabacci e «Civici e Popolari» del ministro Lorenzin e «Insieme» (socialisti, prodiani e verdi) non appare proprio un tridente d’attacco pesante, nonostante -come ricostruisce il Giornale – possano godere del supporto degli «orfani» del campo progressista di Pisapia non confluiti in Liberi e Uguali. L’isolamento – per ora-  del movimento di Bersani, D’Alema, Grasso e Boldrini è un rebus infernale per il Pd, al quale sottrae possibilità di vittoria. Insomma, un ginepraio per di più frammentato appare il campo del centrosinistra, contrariamente al centrodestra. A ciò si aggiunge che sia la Boldrini sia la Lorenzin sono considerate due palle al piede, perché fra le meno amate dal popolo del web.

La coalizione di centrodestra

Accanto a Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia – le forze trainanti del centrodestra – si è costituita «Noi per l’Italia» nella quale sono confluiti i movimenti di Raffaele Fitto, Maurizio Lupi e Saverio Romano oltre a Scelta Civica e il tandem Udc-Udeur di Cesa e Mastella, secondo le ultime notizie. Poi ci sono Energie per l’Italia di Stefano Parisi, Idea di Gaetano Quagliariello e il Movimento animalista di Michela Vittoria Brambilla, nonché il Rinascimento di Vittorio Sgarbi e Giulio Tremonti.

Il Movimento 5 Stelle nel caos

Continua il caos nel Movimento 5 Stelle, non solo per le proteste che si sono susseguite in questi giorni. I grillini hanno lanciato un’Opa sulla cosiddetta «società civile» e in quella che è stata definita  la “lotteria delle candidature” si sono iscritti  anche giornalisti, ex parlamentari e artisti. Più che una lotteria, quella delle candidature pentastellate è stata considerata alla stregua di un concorso delle poste.

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