Elezioni, spuntano i primi nomi dei possibili candidati del centrodestra

giovedì 18 gennaio 12:10 - di Redazione

Manager, imprenditori, rettori. Il centrodestra si sta dando da fare per selezionare candidature di qualità il prossimo 4 marzo.  Questa è l’intenzione diffusa tra tutti gli alleati, giocarsi al meglio le proprie carte nei collegi chiave, quelli considerati in bilico ma che risulteranno decisivi. Fratelli d’Italia sta lavorando da tempo per proporre agli elettori candidati  che possano possano far fare un salto di qualità alla coalizione. «Non useremo il bilancino, schiereremo i migliori», promette Giorgia Meloni. Si punta a trovare candidati forti in Calabria. Particolare attenzione è riservata a  Massa, Lucca e Grosseto in Toscana dove il Pd comunque appare in vantaggio e lì bisognerà dare battaglia. E ancora: occhio puntato su Fidenza, Piacenza e Rimini in Emilia Romagna; sull Sud delle Marche e in Umbria, in particolare nella zona di Terni. In Sicilia – dove alcuni candidati di “Diventerà Bellissima” dovrebbero finire nelle liste di FdI – ci sono prospettive importanti. Forza Italia schiererà i suoi big nei collegi, leggiamo sul Giornale. «Nella quota civica dovrebbero esserci gli imprenditori Francesco Ferri (in Lombardia) e Vincenzo Caputo (in Campania); il Rettore di Salerno Aurelio Tommasetti; corteggiato il manager e imprenditore Costanzo Iannotti Pecci così come Danilo Iervolino, fondatore dell’Università Pegaso, così come gira il nome del direttore di Panorama Giorgio Mulè per un collegio in Sicilia».

Commenti

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  • RAFFAELE 20 gennaio 2018

    MI MERAVIGLIO CHE NESSUNO DEL CENTRODESTRA NON ABBIA ANCORA SPESO UNA PAROLA RIGUARDANTE AGRICOLTURA !

  • Luigi 19 gennaio 2018

    Già il fatto che Berlusconi sta facendo nomi di industriali ve la dice lunga.Vediamo di non premiarli ancora una volta questi sciacalli assatanati di potere e di poltrone.Mettiamo al governo il M5S almeno abbiamo nuove figure e per adesso quanto meno onesti.E’ inutile che sparlano dicendo che sono inesperti e sono giovani. Perchè Renzi era vecchio quando ha iniziato a fare il Presidente del consiglio? E poi il M5S sicuramente avrà una squadra che non sarà tutta giovane e inesperta-La scusa dell’inesperienza è solamente un modo per svalutare il M5S e convincere gli elettori.Ma noi italiani stiamo aprendo gli occhi e sono sicuro che glie la faremo in barba questa volta a questi pezzi di mau mau sia destra che sinistra.

  • Pasquino Taiocchi 19 gennaio 2018

    La scelta del politico non è diversa da altri dirigenti che sono a capo di società aziendali, associazioni, professori dell’istruzione, ecc. Essi devono essere scelti per le loro capacità di leader e manager. Ecco, il problema si trova a un palmo di naso, ovvero, se la scelta è imposta dai capi dei movimenti partitici, l’incompetenza nell’amministrare riderà su di loro; il caso è diverso se sono gli elettori che prestano fede ad un candidato suggerito dagli stessi capi di partito, ne risponderanno con il prossimo mandato.

  • Giovanni 19 gennaio 2018

    Berlusconi e tutto il centrodestra sono credibili se alle imminenti elezioni non venissero candidati coloro che avessero due mandati parlamentari alle spalle!

  • Fausto 19 gennaio 2018

    mi auguro Berlusconi non candidi persone tipo Alfano, Verdini, etc. diffidiamo dei vecchi arnesi. occorre gente preparata ed aggressiva

  • Paolo 19 gennaio 2018

    Sono d’accordo con Liana Lupo; si dice “experientia docet”, e l’esperienza delle persone oneste e preparate che abbiano già fatto politica sarebbe certamente utile a tutti gli altri,specialmente ai nuovi eletti.

  • AMORESE dr. ARNALDO 19 gennaio 2018

    Ho piena ed incondizionata fiducia su chi è incaricato nella scelta ed individuazione dei candidati di Fratelli d’Italia; la miscellanea tra nuovi nomi (non solo di giovani) e personalità politiche già collaudate non può che portare a risultati positivi in caso di elezione.

  • ANGELINA 19 gennaio 2018

    NOMI NON BASTANO CI VULE GENTE NUOVA NON I SOLITI CHE ROMPONO NON POCO

  • Liana Lupo 19 gennaio 2018

    Perché non candidare gente perbene anche politici già affermati e noti per la loro politica de fare, amati dalla gente?