Elezioni, lo studio: «Astensione al 34%. Ma l’antidoto non è la società civile»

mercoledì 24 gennaio 14:24 - di Viola Longo
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Non è la società civile, ma la politica il vero antidoto all’astensionismo. È quanto emerge da una ricerca sul “Popolo degli astenuti” condotta da Ipr Marketing per la Fondazione Magna Carta. «Sono 3-4 milioni gli elettori italiani ancora disponibili ad andare a votare. Sono quelli che decideranno le prossime elezioni, che non hanno divorziato dalla politica, ma vogliono una politica che sappia dare risposte, soprattutto in un momento cruciale come quello che stiamo vivendo oggi: l’uscita da una crisi economica durata nove anni e che ha creato una serie di ingiustizie», ha commentato il senatore Gaetano Quagliariello, presidente di Magna Carta.

L’astensione si combatte con la competenza politica

Dalla ricerca, «non orientata, ma scientifica», emerge che in Italia attualmente il «34% degli elettori è orientato al non voto». In quest’area, ha spiegato il direttore di Ipr Marketing, Antonio Noto, «esiste un 10% di persone che sono totalmente disinteressate alla politica, ma c’è un 20% che non si astiene sempre e questo indica che i potenziali astenuti sono persone che sono nel mercato elettorale, ma che non trovano risposta adeguata». «È un’astensione motivata in cerca però di collocazione», ha chiarito il sondaggista, rivelando un dato particolarmente interessante: «I potenziali astenuti sembrano dare maggior valore al politico di professione che all’esponente che si è fatto strada nella società con la propria attività professionale o imprenditoriale». In sintesi, cercano un leader che sia insieme «rassicurante, ma anche un lottatore». Lo studio, curato da Antonio Pilati e presentato insieme al direttore del Centro italiano studi elettorali Roberto D’Alimonte e allo storico Giovanni Orsina, sembra dunque smontare il mito della cosiddetta società civile, molto spesso indicata come soluzione alla disaffezione dei cittadini dalle urne.

Quagliariello: «Il centrodestra dia queste risposte»

La ricerca, come ha spiegato Noto, è stata condotta per due ore con psicologi e sociologi su otto focus group al Nord, al Centro e al Sud su elettori che si sono astenuti in passato e «non sanno se parteciperanno alle elezioni del 4 marzo». «L’astensione aumenta nei momenti di cambio di sistema e che il M5S non è un argine all’astensionismo, la sfiducia verso i partiti sta contaminando le istituzioni, anche se il dato varia a seconda della singola istituzione e la ricerca di leadership non è affatto venuta meno», ha quindi riassunto Quagliariello, augurandosi che «il centrodestra sia in grado di dare queste risposte, perché se ci riuscirà, sarà anche in grado di governare il Paese, sia con i numeri, sia con le sue proposte programmatiche».

Commenti

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  • Mauro 26 gennaio 2018

    fACCIO PARTE DI COLORO CHE DA MOLTO TEMPO NON VANNO A VOTARE; iL MOTIVO PERSONALE E CREDO DI MOLTI CHE SI ASTENGONO DALLE VOTAZIONI E’ PERCHE’ NON VEDIAMO VOLONTA’ POLITICA NEL CURARE I MALI DI QUESTO PAESE. MOLTI PARLANO DI CAmbiamenti epocali ma poi per farli serve denaro che non abbiamo se non forando il tetto del deficit e procurandoci cosi altri mali.Inoltre manca la volontà di diminuire questo deficit se non aumentando le tasse e colpendo i soliti noti:Il ceto medio basso. Anche Berlusconi non si rende conto che la tassazione al 25% fa comodo solo ai ceti dal medio in su, persone che non ne hanno alcun bisogno. Personalmente userei la tassazione solo per incuneare alcune scelte come per esempio per aiutare le famiglie aumentare le detrazioni per i figli a carico,rendere gli asili nidi gratuiti per soloro che hanno un reddito famigliare inferiore ai 40.000 euro l’anno. aumentare lil reddito esente portandolo a 20-15 000 euro aiutando cosi i redditi più bassi. Lascerei invece la percentuale per i redditi più alti cosi come è attualmente. Le risorse le andrei a cercare nella cessazione dei vitalizi, diminuendo gli stipendi degli onorevoli, dei dirigenti statali compresi gli usceri etc. di camera e senato, gli stipendi d’oro, i soldi che buttiamo per l’immigrazione clandestina. C’è qualcuno che ha voglia di fare questo? Da una parte ci siete voi e la lega dall’altra i 5 stelle. Solo unendo qauesti partiti si potrà arrivare a chiudere il cerchio altrimenti le elezioni sono inutili e ci avvicineremo alla guerra civile, unico modo per cambiare lo schifo che c’è

  • Giuseppe Forconi 25 gennaio 2018

    Ben detto Sergio. Ad ogni modo se ci fosse una legge che obblighi al voto pena un 50 euro se non ci si presenta alle votazioni. Allora le cose cambierebbero e si avrebbe la verita’ su chi il popolo vuole al governo. Certo che circa tre milioni di astenuti sono un discreto numero che potrebbe spostare l’ago della bilancia. Torno a ripetere , almeno per una volta bisognerebbe aver fiducia, c’e’ sempre l’arma del voto se le cose non vanno dalla parte giusta.

  • sergio la terza 25 gennaio 2018

    Il presidente di MAGNA CARTA sig,Gaetano Quagliarella,ha dimenticato quale la vera causa dell’astensionismo:ILVOLTAGABBANISMO !!!di questo partito fanno parte,se non sbaglio,oltre 300 luridi signori fra i quali,sempre se non sbaglio,c’è anche un certo signore dal nome GAETANO QUAGLIARELLA è un’omonimo?