Elezioni, il paradosso Mancini: è in corsa sia col Pd che con Forza Italia

Si chiama Giacomo Mancini, è il nipote dell’omonimo leader politico socialista e rischia di diventare il simbolo dell’Italicum e di questa campagna elettorale. Il Pd lo ha candidato alla Camera nel collegio uninominale a Cosenza. Poco importa che tre anni prima l’esponente dem sia stato candidato al consiglio regionale nelle liste di Forza Italia. Di cambi di casacca se ne sono visti parecchi e ormai non fanno più notizia. Ma c’è un dato singolare: Mancini risulta come primo dei non eletti al Consiglio regionale calabrese. Quindi, Mancini può entrare in Parlamento col Pd. Oppure, qualora fosse eletto deputato nel suo collegio Fausto Orsomarso (candidato del centrodestra) ora consigliere regionale, Mancini entrerebbe in Consiglio proprio con Forza Italia. Insomma, Mancini può fare suo un vecchio slogan del Festival di Sanremo: “Comunque vada sarà un successo”. Un paradosso più unico che raro, emblematico dell’attuale situazione politica.

Mancini è nipote dell’omonimo leader socialista

Il profilo di Mancini junior è ben tracciato da Gian Antonio Stella, sul Corriere della Sera: «Eletto imberbe con il Psi al consiglio provinciale cosentino nel ‘99, diventa deputato nel 2001, nelle liste Ds grazie a un accordo col “Pse-Lista Mancini”. Votato l’anno dopo anche nel consiglio comunale cosentino, è rieletto alla Camera nell’aprile 2006 per la Rosa nel Pugno. L’aula di Montecitorio, però, gli va strettina. Così a maggio si candida a sindaco di Cosenza appoggiato da La Rosa nel pugno e Rifondazione». Le piroette non finiscono qui. Nel novembre 2008 aderisce al Pdl. Col quale si candida a giugno 2009 alle Europee. Non viene eletto, ma nell’aprile 2010 è assessore regionale al Bilancio nella giunta di centrodestra guidata da Scopelliti. Due anni fa il passaggio con Verdini in Ala, ora la candidatura con il partito di Renzi. E, in caso di sconfitta, il paracadute in consiglio regionale con Forza Italia. Non a caso, a Cosenza, i mal di pancia tra gli elettori del Pd sono in aumento.