Elezioni, ammessi 75 simboli su 103. No a “Democrazia cristiana”, “Msi” e “Lega per l’Italia”

Il ministero dell’Interno, esaminati i 103 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 4 marzo, ne ha ammessi 75. In 19 casi il ministero ha invitato i depositanti, in base alla normativa vigente, alla sostituzione del contrassegno e/o all’integrazione della dichiarazione di trasparenza entro 48 ore dalla notifica. Per carenza documentale a 9 contrassegni non è stata consentita la presentazione di liste.

Il Viminale ha deciso che dovranno tra gli altri sostituire il contrassegno e/o integrare la dichiarazione di trasparenza: la Democrazia Cristiana di Giovanni Fontana, il Movimento Politico Forconi, le Destre Unite, Msi, la Lega per l’Italia, il Movimento Sociale, i `Pensionati e invalidi´, e ‘Indipendenza per il Veneto’; la lista `No riforma Forense´, che era in coalizione con il `Movimento Poeti d’Azione´. Alla `Margherita´, che ha presentato il simbolo solo a titolo cautelativo senza indicare alcuna circoscrizione, non sarà consentita la presentazione di liste. Idem, tra gli altri, per il simbolo `Recupero maltolto Articolo 18 Statuto lavoratori´ e per il `Fronte Verde´.